OBAMA ALLA FOX: “IL MIO ERRORE PIU’ GRANDE? NON AVER AVUTO UN PIANO PER LA LIBIA “ Il presidente Usa intervistato dall'anchorman Bill O'Really dopo due anni di assenza nell’emittente conservatrice

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“Il mio errore peggiore? Probabilmente sbagliare nel pianificare il giorno dopo quella che credevo fosse la cosa giusta da fare intervenendo in Libia”. È il “mea culpa” del presidente degli Stati Uniti d’America davanti alle telecamere di Fox News durante l’intervista in cui il Presidente ha fatto un bilancio sommario dei suoi otto anni di presidenza. A porre le domande, l’anchorman Bill O’Really del seguitissimo Fox News Sunday. Erano due anni che Obama non concedeva una propria intervista all’emittente conservatrice.

Il risultato più importante, ha poi proseguito il Presidente Usa, è stato quello di “Aver salvato l’economia da una grande recessione, che adesso vanta numeri sul fronte della crescita del Pil e dell’occupazione che fanno degli Usa la locomotiva della ripresa mondiale”. Ritornando sul tema libico, Obama sottolinea il suo dispiacere per non essere riuscito a programmare un percorso di transizione in Libia dopo l’intervento che portò alla caduta di Gheddafi. Una responsabilità che però, qualche settimana, aveva addossato agli alleati europei, accusandoli di “opportunismo”.

Il presidente, proprio alla vigilia di un probabile nuovo intervento in Libia, tranquillizza i telespettatori assicurando che la sua “priorità assoluta” è quella di arrivare alla sconfitta dell’Isis e il suo “dovere numero uno” quello di proteggere i cittadini americani. E la giornata migliore di questi due mandati presidenziali, incalza O’Really? “Il giorno che è stata approvata la riforma sanitaria”, risponde il Premio Nobel per la Pace, riferendosi alla legge del 2010 denominata “Obamacare” che ha esteso la copertura sanitaria a milioni di americani e che tanti repubblicani vorrebbero abolire. Per quel che riguarda la giornata peggiore, poi, anche qui il Presidente uscente non ha dubbi: “Il giorno della strage di Newtown”.

Si tratta di una delle più gravi tragedie degli ultimi anni. Il 14 dicembre 2012, presso la Sandy Hook Elementary School di Newtown, in Connecticut, Adam Lanza, un ragazzo di 20 anni affetto dalla sindrome di Asperger, aprì il fuoco all’interno della scuola causando la morte di 27 persone, 20 delle quali bambini di età compresa tra i 6 e i 7 anni, suicidandosi prima dell’arrivo della polizia. Lanza aveva precedentemente ucciso la madre mentre si trovava a casa e poi si era recato in auto alla scuola per mettere in atto il massacro utilizzando armi che erano regolarmente in possesso della genitrice. La tragedia portò Obama – seguito da molti altri politici statunitensi – a fare della battaglia contro le armi da fuoco facili una delle priorità della sua amministrazione.

Il primo presidente di colore, infine, tributa un ennesimo attestato di stima per Hillary Clinton, in corsa per le presidenziali 2016. È risaputo che Obama vorrebbe vedere proprio l’ex first lady al suo posto alla Casa Bianca, prima donna nella storia americana. “Da segretario di Stato ha svolto un ruolo eccezionale”, afferma il presidente, garantendo come le indagini sul cosiddetto “emailgate” da parte del Dipartimento alla giustizia e dell’Fbi non saranno in alcun modo influenzate politicamente: “Lo garantisco. Nessuno è al di sopra della legge. Quante volte devo dirlo?”

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