PERÙ, 7 MORTI NEL GIORNO DELLE PRESIDENZIALI: “SENDERO LUMINOSO” RESPONSABILE DEGLI ATTACCHI Sono circa 23 milioni i peruviani chiamati al voto per le presidenziali

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Almeno 7 persone sono state uccise e altrettante sono rimaste ferite durante gli scontri avvenuti in Perù proprio nel giorno delle elezioni presidenziali. Secondo le autorità locali, i due attacchi che hanno sconvolto il Paese sarebbero da attribuire a “sendero luminoso”, un’organizzazione guerrigliera di ispirazione maoista che si propone di sovvertire il sistema politico peruviano e di instaurare il socialismo attraverso la lotta armata.

Sono circa 23 milioni i peruviani chiamati al voto per le presidenziali e per l’elezione del Parlamento del paese, 7 milioni di questi sono giovani cittadini alla prima esperienza di voto. La candidata data per favorita è Keiko Fujimori, figlia quarantenne dell’ex presidente peruviano Alberto, una figura controversa che guidò il Paese  tra il 1990 e il 2000, ma che oggi è in carcere con l’accusa di corruzione e crimini contro l’umanità. Oltre a Keiko Fujimori, leader della formazione di destra Fuerza Popular ci sono altri 10 candidati in lizza, tra questi i sondaggi danno per favoriti Pedro Pablo Kuczynski, del movimento Peruviani per il cambiamento, e Veronika Mendoza, della formazione di sinistra, Frente Amplio.

La questione della sicurezza resta quindi un problema fondamentale per un corretto svolgimento delle elezioni: circa 50 mila agenti di polizia e militari sono allertati per assicurare che i cittadini possano andare alle urne in completa sicurezza

 

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