IN VIGORE IL CESSATE IL FUOCO IN YEMEN, RIAD: “LO RISPETTEREMO” La tregua è scattata a mezzanotte. L'Arabia: "Risponderemo solo se attaccati". Venti morti nell'ultimo giorno di scontri

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tregua yemen

Dalla mezzanotte locale (le 21 in Italia) nello Yemen è entrata in vigore una tregua e l’Arabia Saudita, che guida una coalizione che combatte i miliziani sciiti Houthi, appoggiati dall’Iran, ha garantito il suo impegno ad osservarla, pur riservandosi il diritto di “rispondere a qualsiasi attacco dei ribelli”.

“La coalizione araba rispetterà il cessate-il-fuoco nello Yemen a partire dalla mezzanotte, come chiesto dal presidente yemenita Abdrabbuh Mansour Hadi, ma si riserva di rispondere a qualsiasi attacco dei ribelli”, si legge in un comunicato emesso a Riad e citato da vari media, fra cui la Bbc. Finora gli Houthi non si sono pronunciati. La sanguinosa guerra in corso nello Yemen e i raid aerei della coalizione a guida Saudita in circa un anno hanno fatto finora almeno 6.000 morti e creato due milioni di sfollati e ridotto alcune aree del paese alla fame. E anche ieri, nell’ultimo giorno prima dell’entrata in vigore della tregua, almeno 20 persone sono state uccise in combattimento.

I disordini hanno avuto come conseguenza il rafforzamento delle forze qaediste nel Paese. Aqap, Al Qaeda nella Penisola arabica, ora controlla un vasto territorio. Ha fatto della città portuale di Mukalla la sua “capitale. Governa secondo la sharia e punta a trasformarsi in un emirato islamico radicato sul territorio.

 

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