SERIE A: IL NAPOLI TORNA A -6 DALLA JUVE, PALERMO ASFALTATO DALLA LAZIO Scontri tra tifosi in Sicilia prima della partita Palermo-Lazio nei pressi dello stadio

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La 32ma giornata di Serie A riporta vecchi equilibri in un campionato, per certi versi, ancora aperto. Napoli-Verona finisce 3-0; in rete Gabbiadini al 33′, Insigne su rigore al 47′. Nel secondo tempo Callejon, al 25′, chiude il macth. Torino-Atalanta termina 2-1, con i gol di Bruno Peres al 35′. Nel secondo tempo, al 1′, è Maxi Lopez a mandare la palla in rete, poi rete di Cigarini al 37′. Sampdoria-Udinese non va oltre il 2-0. Nel secondo tempo, al 13′, ecco un autogol di Armero, seguito dal gol di Fernando al 39′. In serata, la Lazio ha battuto il Palermo per 3 a 0 con una doppietta di Klose e un gol di Felipe Anderson. Ma fuori dal Barbera non c’è un clima disteso: scontri tra le tifoserie hanno infiammato il pomeriggio siciliano: fermate 5 persone e partita sospesa per alcuni momenti a causa del lancio di petardi sugli spalti.

In classifica, il Napoli resta a -6 dalla Juventus capolista. In coda, la Sampdoria scavalca di due punti proprio l’Udinese, che resta quint’ultimo a quota 34. Il Torino sale a 39 e stacca l’Atalanta, ferma a 36. Manolo Gabbiadini si cala nel ruolo di vice-Higuain con acume e profitto: nel primo tempo prende le misure al Verona con un palo, costringe poi Gollini ad una super respinta ma poi di testa lo trafigge su un’azione squillante Hamsik-Callejon. Il Napoli supera senza affanni (3-0) l’esame del dopo Udinese, si rimette in moto anche se la corsa scudetto sembra archiviata dopo il successo della Juve in casa Milan.

I partenopei però tengono a distanza la Roma, che posticipa domani col Bologna, e gestiscono le assenze di Higuain, Koulibaly, Mertens e Sarri in una giornata che vede sbiadire ancora una volta la stella della Fiorentina, impelagata in una crisi di gioco e risultati che la conduce dopo 18 anni a perdere il derby con l’ottimo ma pago Empoli. Nelle altre gare del pomeriggio poca tensione: il Toro dispone dell’Atalanta che recupera parzialmente, la Samp regola l’Udinese nella ripresa.

Il Napoli caccia i fantasmi di Udine: mancano alcuni interpreti tra cui il cecchino da 30 gol, ma il gioco è sempre di qualità e il Verona scricchiola per poi cedere gradatamente: Gabbiadini, Insigne su rigore e poi Callejon con gli avversari in dieci confezionano un successo che riporta serenità in attesa dell’esame vero di sabato prossimo in casa dell’Inter che crede ancora nel terzo posto. Il Verona attua un buon pressing ma le magagne difensive vengono fuori con il pasticcio di Souprayen che procura un rigore su Callejon lasciando in dieci i veneti per oltre un tempo.

Va male la Fiorentina. Si è rotto qualcosa nel giocattolo viola, splendido per gran parte della stagione: Paulo Sousa sembra non più in sintonia con l’ambiente, la squadra ha un inizio scintillante poi esaurisce presto le pile, va sotto con Pucciarelli e nella ripresa non riesce a riprendersi. C’è anche un calo fisico e l’Empoli raddoppia meritatamente con Zielinski, uno dei prossimi uomini mercato. Per la Fiorentina danni più morali che materiali visto che il suo quinto posto non sembra attaccabile dal Milan a -7.

Il Torino dispone di un’Atalanta serena e meno arcigna del solito: Bruno Peres trova il vantaggio con un ottimo inserimento poi raddoppia Maxi Lopez con una magia a inizio riprese. Cigarini trova uno splendido gol su punizione ma il forcing non serve a raggiungere il pari. A Genova Quagliarella cerca di stupire con una splendida rovesciata che viene parata, ma la Samp passa un tiro di Muriel rimpallato da Armero e poi raddoppia con un’ottima conclusione di Fernando. L’Udinese conferma il suo buon momento ma poi cede in una della tante partite che, da qui a fine stagione, si giocheranno tra avversarie che non hanno molto da chiedere alla classifica.

Grande esordio per Simone Inzaghi sulla panchina della Lazio che per dimenticare il derby ne fa tre al Palermo, in piena confusione tecnica e tattica. Al Barbera si gioca in un clima infuocato, dopo gli scontri nel pomeriggio in pieno centro tra i supporter delle due squadre. L’atmosfera diventa rovente in campo e Gervasoni è costretto a interrompere per due volte il match a causa del continuo lancio di petardi dalle curve. Una sconfitta amarissima per i rosanero, messi al tappeto dalla doppietta di Klose e dal sigillo di Felipe Anderson. Walter Novellino perde così l’occasione per rilanciare – dopo gli insuccessi di Frosinone e Carpi – le speranze di salvezza del Palermo e si appresta a essere esonerato. Già in allerta Davide Ballardini.

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