LIBIA, EVACUATI TRE CAMPI PETROLIFERI Dopo segnalazioni definite “sicure” di un imminente attacco degli uomini del Califfato alle strutture

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L’ente per il Petrolio in Libia ha dichiarato che sono stati evacuati tre campi petroliferi a Sud-Ovest di Sirte, città controllata dall’Isis, dopo segnalazioni definite “sicure” di un imminente attacco degli uomini del Califfato alle strutture adibite all’estrazione e alla lavorazione del greggio. Come riportato dalla tv satellitare al Arabiya, “I campi petroliferi di Beitha, al Waha e Tebsti” che si trovano a diverse distanze a Sud di Sirte, “sono stati evacuati completamente dagli impiegati”. Nel comunicato dell’ente petrolifero si precisa inoltre di aver “schierato le forze a difesa delle strutture per fare fronte a scontri che possono scoppiare in qualunque momento”.

Nel testo si spiega inoltre che “l’evacuazione è stata decisa dopo aver ricevuto informazioni certe sulle intenzione dell’organizzazione (Isis) di lanciare attacchi su questi campi ed altri nel centro e nel Sud del Paese”. Intanto il portale libico “al Wasat” citando fonti proprie ha segnalato “una massiccia presenza di forze jihadiste” già dalla sera di ieri “nel campo petroliero al Mabruk che si trova a Sud di Sirte in preparazione per un offensiva su campi vicini”.

Tensioni anche in Turchia. Nelle scorse ore l’Ambasciata americana ad Ankara, con una comunicazione urgente, ha messo in allerta i turisti americani in visita nel Paese. Secondo l’Ambasciata, ci sarebbero minacce credibili e rischi seri di attentati per le prossime ore nelle zone turistiche di Istanbul e Antalya, in particolari sui moli e nelle zone portuali. “La nostra missione diplomatica – recita l’avviso di emergenza diffuso sul sito on-line dell’Ambasciata Usa – desidera informare i cittadini degli Stati Uniti del fatto che sussistono minacce credibili alle aree turistiche, in particolare alle pubbliche piazze e ai moli di Istanbul e Antalya”. “Per favore – continua l’avviso -, adoperate estrema prudenza nel caso in cui vi troviate in prossimità di tali aree”. L’avviso statunitense arriva dopo quello diramato l’otto aprile da Israele. “Ci sono rischi imminenti di attentati terroristici in tutti i luoghi d’interesse turistico turchi”, avevano detto le autorità israeliane.

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