TERRORISMO: 8 MILIONI DI VISITATORI IN MENO NEI MUSEI DI TUTTO IL MONDO I dati riguardano il 2015, che i gestori dei principali musei hanno già ribattezzato come "l'anno nero del turismo"

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Il 2015 verrà ricordato come l’anno nero del turismo: ben 8 milioni di visitatori in meno nei principali musei del mondo. È lo scotto da pagare a causa della minaccia terroristica globale. Non a caso, i Paesi che hanno sofferto maggiormente dell’emorragia di visitatori sono quelli che hanno subito degli attacchi da parte del Califfato. Il Louvre, il museo più visitato in assoluto, ha perso in un anno ben 660mila visitatori. È quanto emerso dalla classifica annuale stilata dal Giornale dell’Arte con The Art Newspaper sul turismo. Dei 100 musei più gettonati al mondo presi in considerazione, 8 sono italiani.

Un quadro fosco che ha però visto l’Italia in controtendenza, grazie ad una crescita dei musei statali – Firenze in primis – che nel primo trimestre di quest’anno ha già superato le due cifre percentuali. I Vaticani sfondano il muro dei 6milioni di visitatori e si piazzano al quarto posto, scavalcando la National Gallery di Londra, in flessione. Il British museum, eterno secondo nella blasonata classifica, cresce dell’1,9%. Come pure cresce il Met di New York, che quest’anno si riprende il terzo posto del podio. In Spagna si registra l’exploit del Reina Sofia, che guadagna addirittura il 20% rispetto al 2014. Un segnale di speranza si fa strada per la Grecia, dove il Museo dell’Acropoli di Atene sale di diverse posizioni (dal 40 al 36).

Tornando in Italia, come annunciato anche dal ministro del Mibact Dario Franceschini, il 2015 è stato un anno boom, con oltre 40 milioni di visitatori per i musei statali e un +14% degli incassi. Un trend certamente sostenuto dalle domeniche gratuite, ma anche dal nuovo sistema tariffario introdotto con la riforma. Tra i musei del Bel Paese come sempre a fare la parte del leone è la Galleria degli Uffizi, primo degli italiani e al 25esimo posto (in risalita di uno) nella top cento. Ma il successo arride in generale a Firenze, con la Galleria dell’Accademia che nella classifica tricolore scavalca Palazzo Ducale di Venezia e si piazza al secondo posto con 80mila visitatori in più rispetto al 2014; al quinto posto (dopo Castel Sant’Angelo di Roma) c’è Palazzo Pitti, seguito al sesto da Palazzo Vecchio.

Premiato a Torino l’Egizio che nel 2015, ultimati i restauri, scala due posizioni (da 11 a 8), seguito da Museo del Cinema e Venaria reale. A Milano nell’anno di Expo, se Brera e Palazzo Reale mantengono le posizioni, il vero exploit è il Triennale Design Museum che schizza dal 57esimo al settimo posto entrando anche tra i primi 100 musei del mondo (al numero 76). In calo a Roma Maxxi (dal 18 al 24) Macro (dal 36 al 62) e Gnam (da 50 a 59) mentre è in risalita la Galleria Borghese. A Napoli, invece, crescono Capodimonte (era al 58 oggi al 53) e Castel Sant’Elmo (da 54 a 51). Buoni risultati per i siti archeologici, dove il Colosseo regna incontrastato superando i 6,5 milioni, seguito dal circuito di Pompei (che ha superato i 3 milioni) e quindi dall’Arena di Verona, da sempre più gettonata della Valle dei Templi (764mila visitatori contro 613.727).

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