NAUFRAGIO NEL MAR EGEO: 5 MORTI TRA CUI UN NEONATO I migranti del centro di distribuzione di Samos hanno organizzato una sommossa per essere rilasciati

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Almeno 5 persone, di cui 4 donne e un neonato, sono annegati nel naufragio all’alba di un barcone di migranti nel mar Egeo mentre cercava di raggiungere l’isola greca di Samos dalle coste turche. Lo riferiscono fonti della guardia costiera di Atene. Altre 5 persone che erano a bordo – 2 donne, 1 altro bambino e 2 uomini – sono riuscite a salvarsi. Le autorità proseguono le ricerche di eventuali dispersi.

Dopo la chiusura della cosiddetta Rotta Balcanica – Serbia, Macedonia e Croazia hanno chiuso le frontiere – oltre 40mila profughi sono fermi in Grecia. A causa della tensione di questi giorni, riporta la testata on line i-samos.gr, i migranti del centro di distribuzione di Samos hanno organizzato una sommossa per essere rilasciati. L’agitazione è iniziata giovedì scorso alle 13;00 quando i migranti hanno iniziato a protestare chiedendo l’apertura dei cancelli e la loro liberazione.

Diramato l’allarme, polizia, guardia costiera e Frontex hanno placato gli insorti, che dopo un po’ però sono passati alle minacce con coltelli e vetri rotti e hanno cercato di sfondare un cancello. Tra i rivoltosi, anche molte donne e molti bambini esasperati dall’attesa. Secondo il sito di informazione, dopo due ore di negoziati il capo della polizia ha deciso di far aprire i cancelli. Circa 250 persone si sono dirette al porto con l’intenzione di imbarcarsi su una qualsiasi nave per poter poi raggiungere il centro e il nord Europa.

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