SIRIA, RILASCIATI 300 LAVORATORI RAPITI DALL’ISIS A DAMASCO Kerry in visita a sorpresa a Baghdad: "La liberazione di Mosul in cima alle priorità"

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Sono stati rilasciati i 300 lavoratori di un cementificio di Damasco, in Siria, rapiti dai miliziani dell’Isis giorni fa. Si tratta di operai e imprenditori della società “Al Badia Cement” che si trova alle porte della capitale siriana. Le vittime erano state catturati dai jihadisti durante un’offensiva contro le forze del presidente della Siria, Bashar al-Assad, lanciata martedì scorso nella regione di Dumair, circa 50 chilometri a nord-est di Damasco, sulla strada che porta verso Palmira. La notizia – inizialmente diffusa dal Califfato – dell’uccisione di 175 di loro, è stata smentita dall’esercito siriano. Nella serata di ieri, proprio l’agenzia Amaq dello Stato islamico, citata dalla direttrice del Site, Rita Katz, aveva confermato il rilascio dei sequestrati.

L’Isis “ha i giorni contati”. Sono le parole pronunciate dal segretario di Stato americano, John Kerry, in visita a sorpresa in Iraq. Il segretario era giunto ieri a Baghdad, per una visita non annunciata, per discutere con le autorità irachene la continuazione della guerra all’Isis e, in particolare, per strappare allo Stato islamico Mosul. “In questo Paese – ha aggiunto Kerry in conferenza stampa trasmessa in diretta dalla televisione panaraba Al Jazeera – lo Stato islamico ha perso il 40% del territorio che aveva conquistato”.

“La liberazione di Mosul – la città irachena più importante finita nelle mani dell’Isis, la capitale del Nord – in cima alle priorità” ha aggiunto. “Le forze irachene saranno le uniche forze sul terreno nelle operazioni per riprendere Mosul” ha poi specificato il capo della diplomazia Usa, ribadendo che gli Stati Uniti non combatteranno, ma che continueranno ad avere un ruolo di sostegno ai militari iracheni. Kerry ha inoltre annunciato lo stanziamento di ulteriori 155 milioni di dollari per aiutare i profughi iracheni che hanno dovuto abbandonare le loro case, a causa del terrorismo. La visita del segretario Usa è avvenuta il giorno la riconquista, da parte delle truppe governative, della città di Hit, dall’importante valore strategico, nella provincia occidentale di Al Anbar.

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