ACQUA CONTAMINATA, LA NUOVA PIAGA CHE AFFLIGGE IL BANGLADESH Oltre quarantatremila persone muoiono ogni anno a causa dell'arsenico presente nelle tubature

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In Bangladesh numerose famiglie vivono in villaggi rurali. Nelle piccole abitazioni con il pavimento di terra battuta e le pareti di paglia, coperte da una lamiera ondulata che funge da tetto, chi non dispone di un suo appezzamento di terreno si guadagna da vivere coltivando i terreni agricoli di proprietari più ricchi.  Ogni giorno sotto il sole i giovani irrigano i campi e zappano la terra. Si notano delle chiazze sul petto e sui piedi. Controllando attentamente quei segni sul suo corpo, non si esclude la possibilità che possano essere causati dall’arsenico contenuto nell’acqua di cui tutti si servono per bere e cucinare quotidianamente, attinta da un tubo piantato nel terreno a cui è attaccata una pompa a mano.

Secondo il nuovo rapporto, pubblicato da Human Rights Watch, sono almeno 20 milioni le persone in Bangladesh residenti nelle zone più povere del paese, che bevono acqua contaminata da vent’anni a questa parte. L’indagine ha stimato che oltre 43 mila persone muoiono ogni anno a causa delle malattie legate alla contaminazione da arsenico.
Le 111 pagine del rapporto, intitolato “Nepotism and Neglect: The Failing Response to Arsenic in the Drinking Water of Bangladesh’s Rural Poor”, hanno denunciato lo scarso impegno del sistema sanitario nazionale nell’occuparsi dei casi di persone che hanno manifestato sintomi riconducibili a contaminazione da arsenico.

L’arsenico si presenta incolore, insapore e inodore, ma l’esposizione prolungata può causare effetti dannosi sul corpo, come convulsioni, coma, collasso cardiocircolatorio e spesso anche la morte. Tuttavia, anche l’esposizione a quantità più ridotte può comportare conseguenze amare per la salute, che potrebbero manifestarsi anche dopo anni. I sintomi più visibili sono la comparsa di macchie scure sulla pelle, l’ispessimento dell’epidermide dei palmi delle mani o delle piante dei piedi; le principali cause di morte da contaminazione di arsenico sono invece i tumori e le malattie cardiovascolari o polmonari.

Il rapporto rivela poi che la maggior parte dei pozzi disseminati nel paese risultano contaminati. Un alto tasso di arsenico è stato rilevato nelle acque sotterranee, in particolare nelle aree più povere del paese. Una quantità minore è stata riscontrata nei pozzi di Dhaka o di altre grandi città, dove l’acqua è potabile, e proviene da profonde falde dove, grazie a una rete di tubazioni e di depuratori, viene trattata e ripulita da principi nocivi. Dai primi anni Novanta a oggi, non si era ancora a conoscenza che gran parte delle acque sotterranee e poco profonde del Bangladesh, potessero contenere un alto livello di arsenico.

Dal 2000 a oggi, il governo centrale di Dhaka e altri paesi donatori internazionali hanno promosso la proliferazione di pozzi e tubi attraverso cui pompare dell’acqua potabile. L’intento del progetto era quello di ridurre il tasso di mortalità, o la portata di malattie, “ma il governo non sta compiendo i passi necessari per ridurre la presenza di arsenico nell’acqua potabile di cui milioni di persone si servono per bere e cucinare in Bangladesh”, ha dichiarato Richard Pearshouse, autore del rapporto.

“In Parlamento ci si comporta come se il problema sia stato risolto in gran parte, ma i numeri dimostrano che milioni di persone in Bangladesh saranno destinati a morire per malattie legate all’arsenico, che potrebbero essere prevenute”. Durante la stagione delle piogge in molti raccolgono l’acqua piovana con un secchio di metallo e argilla, sufficiente per due settimane. Una volta finita, si torna a utilizzare l’acqua che fuoriesce dai tubi piantati nel terreno.

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