TURISMO SPAZIALE: NUOVO SUCCESSO PER IL RAZZO DI JEFF BEZOS Il razzo è stato lanciato da una base presso Van Horn, nel Texas occidentale, portando una capsula contenente esperimenti

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Il turismo spaziale si avvicina. Tutto merito di un razzo creato dalla Blue Origin, l’azienda del fondatore di Amazon Jeff Bezos, che da anni investe nel New Shepard, un “missile” che un giorno potrebbe trasportare turisti nello spazio.

Già utilizzato nel 2015 e nel 2016, lo scorso 2 aprile il razzo è stato lanciato da una base presso Van Horn, nel Texas occidentale, portando una capsula che per questo lancio conteneva esperimenti ideati dal Southwestern Reasearch Institute e dall’università della Florida centrale, ma che è stata realizzata per trasportare esseri umani, i futuri turisti dello spazio.

Al momento del rientro, la capsula è atterrata più velocemente del razzo, con un atterraggio reso ancora più “morbido” dai paracaduti che hanno attenuato la discesa alla velocità di 2 chilometri orari. Il razzo, invece, è caduto “in verticale”, rallentando ad appena 8 chilometri orari.

Questo nuovo successo della Blue Origin rappresenta un passo importante verso il turismo spaziale: a differenza dei razzi della concorrente Space X, quelli di Bezos non sono in grado di raggiungere l’orbita, ossia la quota a circa 400 chilometri dalla Terra, dove si trova la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), ma si fermano a “soli” 100 km di altezza. Il vantaggio di questi razzi è che sono riutilizzabili e permetteranno di tagliare nettamente i costi delle missioni spaziali. Costruirli, però, è estremamente difficile. L’obiettivo, per la Blue Origin, è andare avanti con altri esperimenti, come quello previsto per il 2018, anno in cui dovrebbe essere fatto il primo viaggio con veri e propri turisti a bordo.

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