COMMESSE UMILIATE E MALTRATTATE: NEGOZIO DI VIA CONDOTTI LICENZIA IL DIRETTORE La nota griffe inglese ha preso seri provvedimenti e ha licenziato i responsabili dei maltrattamenti

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Mancato soccorso per un aborto, percosse, discriminazione razziale e foto di dubbio gusto inviate a tarda notte sui cellulari personali dei lavoratori: sono questi gli abusi che alcune commesse di un noto negozio del centro storico di Roma hanno subito per mesi, finché non hanno deciso di denunciare tutto al sindacato.

L’Unione sindacale di base ha quindi raccolto le testimonianze di alcune commesse della famosa casa di moda che – come ha precisato il sindacato – “per anni sono state videosorvegliate, perquisite e maltrattate” da due figure apicali, i loro capi per intenderci.

La casa produttrice, venuta a conoscenza di questa vicenda, aveva immediatamente comunicato tramite i suoi legali che avrebbe preso seri provvedimenti: dopo avere avviato alcune procedure per ristabilire un clima di serenità nel più centrale dei 5 punti vendita romani della griffe, aveva anche inviato due dirigenti – arrivati appositamente da Milano – per incontrare i lavoratori nella sede nazionale del sindacato.

“L’azienda considera molto seriamente le condizioni di lavoro dei propri dipendenti – fa sapere la casa madre – ovunque opera si impegna a rispettare tutti gli standard e i regolamenti. Dunque abbiamo preso le iniziative più appropriate per rispondere a queste accuse”.

I provvedimenti, alla fine, sono arrivati e il district manager coordinatore degli store del Lazio e il direttore del negozio sono stati licenziati. “Hanno dovuto prendere atto delle denunce dei dipendenti – ha affermato Francesco Iacovone, dell’esecutivo nazionale Usb lavoro privato – ora però continueremo a vigilare sulle condizioni di lavoro nella boutique, per evitare il ripetersi di episodi analoghi”.

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