ECCO ISABEL, IL COLPO DI CODA DELL’INVERNO. POI ARRIVA IL SUPER CALDO

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isabel

La primavera, che in queste settimane ha baciato l’Italia, lascia l’Europa sotto il colpo di coda dell’inverno. Il ciclone Isabel si sta per abbattere sulla nostra penisola: molte regioni si troveranno a fare i conti con venti forti, nubifragi, grandinate e locali mareggiate che si abbatteranno con violenza sui settori costieri più esposti. Il vortice, alimentato da aria fresca Nord-Atlantica, già dalla serata di ieri ha provocato i primi violenti fenomeni temporaleschi sulla Pianura Padana, con locali temporali e nubifragi sulla Lombardia. Nel corso della giornata di oggi, il maltempo si porterà verso le regioni centrali e meridionali, sospinto da forti venti che daranno vita a mareggiate anche di forte intensità.

Il ciclone, nel suo transito, attiverà forti venti di Maestrale che soffieranno fino a 80 km/h sul mar Tirreno, causando forti mareggiate sulla Sardegna occidentale, nonché su gran parte della costa Tirrenica, dove soffieranno con minore entità. Mosso anche il Canale di Sicilia. Sabato insistono venti forti con raffiche fino a 70 km/h sul basso Tirreno, con rischio mareggiate anche di forte intensità dal litorale Campano alla Calabria. Venti forti di scirocco sul versante ionico calabrese, sul litorale catanzarese con raffiche fino a 60 km/h.

Il maltempo ed il brusco calo termico in arrivo nei prossimi giorni dovrebbero risultare solo una breve parentesi, dopodiché si tornerà al caldo. Le perturbazioni, all’inizio della seconda decade del mese, tenderanno a sprofondare, con annessa ampia depressione, nuovamente sulla Penisola Iberica. Ciò andrebbe a comportare il richiamo di masse d’aria calde nord-africane di nuovo verso l’Italia.

L’afflusso delle correnti calde avrebbe massimi effetti al Centro-Sud dove le temperature potrebbero impennarsi su valori tipicamente estivi: si potranno registrare picchi anche oltre i 20 gradi. Il Settentrione resterebbe più ai margini e coinvolto più facilmente da passaggi perturbati atlantici. L’anticiclone africano appare in grado di resistere a lungo, solo alla fine della seconda decade del mese si potrebbe avere l’intrusione di masse d’aria più fredde ed instabili nord-atlantiche.

Insomma, avremo il tipico tempo variabile d’inizio primavera, ma in quest’altalena senza fine ecco che le temperature torneranno ad impennarsi. Subito dopo il 10 aprile si attende un ritorno del caldo anomalo, a partire dal Sud. Non si escludono nuovi picchi termici prettamente estivi, soprattutto sulle Isole Maggiori, dove si potranno superare persino i 30 gradi.

Il Nord sarà ai margini dell’anticiclone, e qui prevarranno passaggi instabili e perturbati: forti contrasti termici tra masse d’aria diverse potrebbero anche innescare fenomenologia temporalesca. Instabilità a tratti si potrà manifestare anche sul resto d’Italia: non avremo giornate pienamente soleggiate e ci sarà con ogni probabilità pulviscolo sahariano che renderà l’atmosfera un po’ fosca e con cieli lattiginosi. Un cambiamento, con relativa rinfrescata, non sembra poter giungere prima del 18-20 aprile.

L’anticiclone africano sarà quindi protagonista probabilmente per tutta la seconda decade del mese. Si profila un aprile che potrebbe risultare molto più caldo rispetto al clima tipico stagionale. Solo un ulteriore colpo di coda invernale, sempre possibile, potrebbe limitare le anomalie termiche così esaltate verso il caldo.

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