JUVE, ACCUSE DALLA SVEZIA: “IBRA FU DOPATO QUANDO GIOCAVA A TORINO” Il medico dell nazionale scandinava attacca i bianconeri: "Zlatan prese 10 kg in 6 mesi, impossibile in così poco tempo. Stesso discorso per Ekdal"

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Nuovo polverone in casa Juve. Dalla Svezia piomba su Torino un’accusa che rischia di mettere nuovamente in dubbio i trionfi dei bianconeri ai tempi della dirigenza Bettega-Giraudo-Moggi. Il medico della nazionale svedese getta un’ombra sulle prestazioni atletiche di Zlatan Ibrahimovic quando vestiva la maglia bianconera. “Quando giocava nella Juventus ha preso 10 chili in sei mesi, secondo me era dopato, almeno questa è la mia impressione” ha detto Ulf Karlsson. Non è la prima volta che la Juventus fu al centro di un caso mediatico per doping: nel 1999 finì sotto processo anche il responsabile medico Riccardo Agricola, che si salvò dalle accuse relative ad un periodo precedente dell’arrivo di Ibra grazie prescrizione che estinse il reato.

“Sono convinto di quel che dico – ha aggiunto Karlsson -. Negli sport di squadra i controlli sono meno stringenti rispetto a quelli che ci sono nelle discipline individuali. Zlatan ha aumentato la massa muscolare di 10 chili in sei mesi quando era nella Juventus, impossibile prenderne tanti in così poco tempo”. Il medico svedese non si limita a fare il nome del bomber del Psg, e aggiunge quello di un altro calciatore che ha vestito la maglia della Juve, Albin Ekdal. “Anche lui ha messo otto chili in quel club, credo ci fosse questa cultura, un loro medico è stato sospeso per mesi. La mia – spiega – non è un’accusa diretta nei confronti di Ibrahimovic, il mio è un discorso generale sul doping negli sport di squadra”.

Immediata è arrivata la replica dell’agente di Ibra, Mino Raiola: “Ci stiamo già attivando per denunciarlo”, ha spiegato il procuratore del giocatore, rincarando la dose: “Forse è un ex atleta fallito, forse è geloso. Quest’uomo ha fatto un grosso errore. Ci sarà per lui una vita prima di questa dichiarazione e una vita dopo. Così si diffondono menzogne”. Raiola ha poi difeso l’operato della società torinese: “C’erano un sacco di controlli alla Juve. Zlatan è stato testato tra le 15 e le 20 volte. Questo è ridicolo. Non c’è alcun fatto. Possiamo dimostrare che tutto è falso. In tutti i club dove è andato, Zlatan non ha preso alcun farmaco, nemmeno una aspirina”.

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