L’ONU: SPARI CONTRO I MIGRANTI IN LIBIA, 4 MORTI E 20 FERITI I profughi provenivano dall'Africa sub-sahariana. L'Unsmil chiede "indagini complete" sull'episodio

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migranti libia

Il numero due dell’Unsmil, la missione Onu di supporto alla Libia, Ali Al-Za’tari, ha espresso il suo profondo rammarico per la morte di quattro profughi provenienti dall’Africa sub-sahariana nel centro di detenzione di Al-Nasr ad al-Zawiya, in Libia, ed ha chiesto indagini “indipendenti, imparziali e complete” sulle circostanze che hanno portato alla loro uccisione.

Secondo le informazioni arrivate alla missione Onu, quattro migranti sono morti per colpi d’arma da fuoco, e altri 20 sono rimasti feriti, nel campo profughi durante un tentativo di fuga dalla struttura detentiva, il primo aprile scorso.

Stando alle prime notizie raccolte da Unsmil, inoltre, nel campo di Al-Nasr i migranti sono stati sottoposti a torture e pestaggi e sono stati costretti a lavori forzati.

“Questo incidente mette in evidenza ancora una volta le deplorevoli condizioni subite dai migranti, richiedenti asilo e rifugiati in Libia, molti dei quali in fuga da persecuzioni, abusi o povertà nei loro paesi”, ha commentato Al-Za’tari.

Il responsabile dell’Unsmil ha espresso la speranza che il nuovo governo di riconciliazione nazionale affronti la questione della disperata emergenza umanitaria in cui versano alcuni gruppi particolarmente vulnerabili e tra questi soprattutto i migranti. “Nel frattempo – ha esortato Al-Za’tari – quanti esercitano un’autorità effettiva sul terreno dovrebbero proteggere i migranti da abusi e sfruttamento e mettere fine alla loro prolungata detenzione in orribili condizioni”

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