FIDUCIA AL GOVERNO ANCHE IN SENATO, IL DECRETO BANCHE E’ LEGGE Testo convertito con 171 sì, 105 no e nessun astenuto. Passa la riforma del credito cooperativo

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Il decreto banche, che contiene la riforma del credito cooperativo e la garanzia dello Stato sulle sofferenze, è legge. Il governo ha, infatti, incassato la fiducia anche in Senato (171 sì, 105 no e nessun astenuto). L’obiettivo dell’esecutivo, ha ribadito il viceministro dell’Economia Enrico Morando, è quello di favorire le aggregazioni del mondo delle Bcc, consentendo comunque una way out che “credo sarà usata da poche” banche, tra le 14 che rispondono ai requisiti patrimoniali – più di 200 milioni di patrimonio netto al 31 dicembre. Plaude Confcooperative perché con le modifiche non si tocca “l’impianto” del sistema cooperativo e potrà nascere “il primo gruppo bancario a guida e capitale interamente italiano”. La Gacs invece, ha detto ancora Morando, consentirà di smaltire “una quota significativa” di sofferenze “esplose” negli anni della crisi, contribuendo al rilancio del credito.

Ecco le principali novità introdotte:

WAY OUT “STRETTA’, SCELTA IN 2 MESI: è la principale modifica al decreto varato dal governo. Le Bcc che non vorranno aderire alla holding avranno 60 giorni per decidere, da sole o con altre più piccole, di fare istanza a Bankitalia per conferire l’attività bancaria a una Spa. Ottenuto il via libera scatterà il modello della coop che controlla la Spa, dopo il pagamento del 20% del patrimonio netto come tassa straordinaria. Le riserve indivisibili, questo lo scoglio maggiore che è stato superato, restano tali, in capo alla coop, che dovrà comunque cambiare la sua mission sociale. Inserito anche il diritto di recesso dalla holding, per chi volesse uscire in un secondo momento. Alternative rimangono però solo la liquidazione o la trasformazione in Spa, lasciando comunque le riserve.

SOTTOGRUPPI NELLA HOLDING, BCC RAIFFEISEN AUTONOME: resta la soglia di 1 miliardo di patrimonio per la holding capogruppo, che potrà avere al suo interno sottogruppi territoriali a loro volta legati alla holding dal contratto di coesione come le singole Bcc. Resta autonomo, invece, il gruppo bolzanino Raiffeisen. Via libera anche alla costituzione di un fondo ad hoc per sostenere le Bcc nella transizione.

GACS NON SOLO PER LE BANCHE: la garanzia sulla cartolarizzazione degli Npl potrà essere chiesta anche “dagli intermediari finanziari iscritti all’albo” e il fondo passa da 100 a 120 milioni. Si potranno vendere, altra modifica, sofferenze non oltre “il loro valore contabile netto alla data della cessione”. Introdotta anche maggiore flessibilità per gestire la relazione con le agenzie di rating.

SCONTO ASTA A CHI COMPRA PRIMA CASA, SENZA RIVENDITA: con il decreto si introduce per tutto il 2016 uno sconto sulla tassa di registro che resta fissa a 200 euro (non il 9% del valore della compravendita). Al privato che compra all’asta la prima casa spetta lo sconto senza l’obbligo di rivendere l’immobile. Inserito un paletto “anti-speculatori”.

2 GIORNI IN PIU’ A CHI PAGA MULTE CON HOME BANKING: lo sconto del 30% sulle multe pagate entro 5 giorni sarà valido, per chi non paga in contanti o via conto corrente postale, anche se il pagamento arriverà fino a due giorni dopo la scadenza. La modifica si è resa necessaria dopo una interpretazione della norma sullo sconto che considerava la validità della data in cui il pagamento veniva accreditato all’ente, non quella del pagamento in sé (nei bonifici, ad esempio, non corrisponde). –

FINISCE L’ANATOCISMO, SCATTA LO STOP: arriva il divieto, considerato definitivo, al pagamento degli interessi sugli interessi, anche sui finanziamenti a valere sulle carte cosiddette “revolving”. Con la norma si stabilisce che la maturazione degli interessi non potrà essere inferiore ad un anno, che gli interessi debitori a carico del cliente non possano “produrre interessi ulteriori” e che siano conteggiati al 31 dicembre ed esigibili da marzo dell’anno successivo.

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