PARADISI OFFSHORE, LA FRANCIA CHIEDE ALL’OCSE DI REINSERIRE PANAMA NELLA BLACK LIST Anche l'ex ministro ed ex direttore del Fmi Dominique Strauss-Kahn è coinvolto nei traffici di denaro ai paradisi fiscali

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“Auspico che l’Ocse si riunisca affinché la stessa decisione (della Francia) venga adottata dall’insieme dei Paesi in questione”. E’ quanto ha dichiarato il ministro delle finanze francesi, Michael Sapin, in un’intervista che ha rilasciato ai microfoni di Europe 1 dopo lo scandalo sollevato dai Panama Papers. Nella giornata di martedì, il ministro Sapin ha informato il Parlamento che la Francia inserirà Panama nella sua “lista di Paesi non collaborativi” e, rispondendo oggi alla domanda di un giornalista ha espresso il desiderio che l’Organizzazione per lo Cooperazione e lo sviluppo economico segua lo stesso esempio del Paese d’oltralpe.

Inoltre, dopo lo scandalo che ha travolto anche i parenti del presidente cinese, Xi Jinping, e il primo ministro islandese Sigmundur Gunnlaugsson che si è dimesso a causa delle proteste da parte dei suoi conterranei e in seguito alla minaccia della mozione di sfiducia presentata dall’opposizione, dai file dei Panama Papers emergono altri nomi illustri della politica internazionale.

Infatti anche l’ex ministro dell’Economia ed ex direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, è coinvolto nei traffici di denaro a società offshore rivelati nei Panama Papers, secondo il quotidiano francese Le Monde. Il fondo d’investimento lussemburghese Leyne, Strauss-Kahn & Parners (LSK), creato dal socio di DSK Thierry Leyne, avrebbe aiutato dei clienti ad aprire società offshore nei paradisi fiscali. In particolare, avrebbe aperto e domiciliato 31 società offshore attraverso una filiale denominata Assya Asset Management Luxembourg (AAML). Le società servivano ad aprire conti in banche domiciliate in Svizzera, in Lussemburgo o a Hong Kong. Ne traevano vantaggio “ricchi privati francesi, produttori audiovisivi asiatici e un importante gruppo di ristrutturazioni parigino che si sviluppa in Asia”, secondo Le Monde.

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