BAMBINI “DIMENTICATI” IN CARCERE AD ANGENGA, NELLA REPUBBLICA DEL CONGO Rapporto choc di Human Rights watch: piccoli combattenti arrestati, costretti a vivere in cella con detenuti adulti

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Human Rights watch (organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, cone sede a New York e il cui principale finanziatore è il finanziere George Soros) ha pubblicato un rapporto aggiornato sulla prigione di Angenga, in Repubblica democratica del Congo, dove ci sono almeno 29 minori, tra i 15 e i 17 anni, che convivono con detenuti adulti in condizioni contrarie al diritto internazionale.

Nel testo, si legge che l’esercito nazionale congolese deterrebbe illegalmente almeno 29 bambini in condizioni difficili nel nord-ovest della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Le autorità sostengono che questi ragazzi, di età compresa tra 15 a 17, erano membri di un gruppo di ribelli armati e li tengono in una prigione militare in Angenga dal loro cattura, avvenuta nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo ormai nella prima metà del 2015.

Attivisti di Human Rights Watch hanno visitato la prigione Angenga nel dicembre 2015; hanno riportato che né i ragazzi, né uomini adulti detenuti con loro sono stati formalmente accusati di crimini, non hanno accesso ad avvocati o possono incontrare le proprie famiglie. I detenuti che hanno commesso alcun reato dovrebbero essere rilasciati immediatamente. Secondo il diritto internazionale, esiste l’obbligo di riconoscere la specificità della situazione dei bambini che sono stati reclutati o impiegati nei conflitti armati. Ex bambini soldato devono essere riabilitati e reintegrati nella società.

“Le autorità congolesi devono rilasciare immediatamente i bambini e gli adulti detenuti nel carcere di Angenga, che non hanno commesso alcun crimine – ha detto Ida Sawyer , ricercatore senior nella divisione Africa di Human Rights Watch -. I bambini che erano combattenti ribelli devono essere riabilitati, non imprigionati e detenuti a tempo indeterminato”.

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