IL CAPO DELLE BANCHE ARABE: “BLOCCHIAMO IL DENARO CHE ARRICCHISCE I JIHADISTI” Wisam Fattouh: "Gli uomini dell'Isis non devono poter aprire conti correnti. Dobbiamo impedire il ricliclaggio"

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Wisam Fattouh

Il segretario generale dell’Unione delle banche arabe, Wisam Fattouh, ha chiesto agli istituti di credito della regione di bloccare “i flussi di finanziamento all’Isis, impedendo ai suoi uomini di aprire conti correnti”. Parlando nel corso di una conferenza a Tunisi sulle misure da adottare in campo economico contro il terrorismo, Fattouh ha affermato: “questa organizzazione riesce ad ottenere finanziamenti che superano il milione di dollari ogni giorno tramite furti, rapimenti e tasse che riscuote nei suoi territori. Dobbiamo impedire – ha detto Fattouh – che questi soldi vengano riciclati tramite il circuito bancario tradizionale”.

Da qualche mese, fra l’altro, il Daesh attraversa un periodo di crisi economica che ha costretto i leader a tagliare gli stipendi degli jihadisti. La stampa britannica ha pubblicato a gennaio un documento esclusivo proveniente dal direttorato delle finanze dell’Isis a Raqqa, roccaforte jihadista nel nord della Siria. Secondo il testo, datato Safar 1437 secondo il calendario islamico e corrispondente a novembre e dicembre 2015, si afferma “considerando la situazione eccezionale in cui si trova lo Stato islamico è stato deciso di ridurre della metà i salari pagati a tutti i combattenti”.

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