IL SANTO PADRE: “GESU’ NON PORTA ODIO, MA AMORE E MISERICORDIA PER TUTTI” Papa Francesco ha iniziato il ciclo di catechesi sulla misericordia nella vita del Salvatore iniziando dal battesimo nel Giordano

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Durante la consueta udienza generale del mercoledì in Piazza san Pietro, Papa Francesco, dinanzi a oltre 20mila perone giunte per ascoltarlo, ha iniziato il ciclo di catechesi sulla misericordia nella vita di Gesù. “Tutti e quattro i vangeli – ha esordito il Santo Padre – attestano che Gesù prima di intraprendere il suo ministero volle ricevere il battesimo da Giovanni, questo avvenimento imprime un segno decisivo a tutta la missione: non si è presentato nello splendore del tempio, poteva farlo, neppure è venuto nelle vesti di giudice, poteva farlo, invece dopo trenta anni di vita nascosta a Nazaret si è recato nel fiume Giordano insieme a tanta gente del suo popolo e si e messo in fila con i peccatori, non ha avuto vergogna, era lì con tutti i peccatori, per farsi battezzare”.

Il Santo Padre si è poi soffermato sulla missione del Cristo, che non è quella di portare odio e divisione, ma amore e misericordia a tutta l’umanità. “Gesù non ha portato l’odio e l’inimicizia, ma un amore grande, un cuore aperto per tutti noi – spiega Francesco – si è fatto prossimo agli ultimi comunicando la misericordia di Dio” e la sua missione “è realmente l’inizio del tempo della misericordia per tutta l’umanità”. Commentando il brano del battesimo di Gesù nel Giordano ad opera di Giovanni il battista, ha aggiunto: “Quanti erano presenti sulla riva del Giordano non capirono subito la portata del gesto di Gesù e lo stesso Giovanni Battista si stupì della sua decisione”, ma non si stupì il Padre. “Dunque, fin dall’inizio del suo ministero – ha concluso il Pontefice – Gesù si è manifestato come messia che si fa carico della condizione umana mosso dalla solidarietà e dalla compassione, come lui stesso afferma sinagoga Nazaret”.

Inoltre, Papa Francesco e il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, capo spirituale dell’Ortodossia, visiteranno insieme “a brevissimo” i migranti sull’isola greca di Lesbo. Lo afferma un comunicato del Patriarcato, diffuso dall’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. Vista la “necessità impellente di assumere una loro iniziativa collegiale e una azione per sensibilizzare la opinione pubblica internazionale e gli Organi e Organizzazioni competenti, Sua Santità il Papa Francesco, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo e Sua Beatitudine l’Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia visiteranno a brevissimo l’isola di Lesbo per mettersi in contatto e sostenere i profughi”, si legge nel comunicato.

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