PASSANO LA NOTTE SUL TETTO DELL’AZIENDA, NON ERANO PAGATI DA MESI Sono dipendenti della Ergon Spa che si occupa della raccolta di rifiuti solidi urbani nel salernitano

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Hanno trascorso la notte all’addiaccio sul tetto del capannone della loro azienda in segno di protesta in quanto non percepiscono lo stipendio da oltre 20 mesi. E’ accaduto a Polla, in provincia di Salerno. Da ieri pomeriggio, quattro dipendenti della Ergon Spa – azienda partecipata del Consorzio Bacino Sa3, che si occupa della raccolta di rifiuti solidi urbani in diversi comuni a sud di Salerno – due donne e due uomini, hanno iniziato la loro protesta rivendicando sia le spettanze arretrate sia il pagamento di circa un anno di cassa integrazione.

“Da circa due anni – dicono i dipendenti che protestano – continuiamo a lavorare pur non percependo lo stipendio. Siamo disperati, non abbiamo più i soldi per far mangiare i nostri figli. Rimarremo sul tetto fino a quando non avremo risposte certe sul nostro futuro lavorativo”. Oltre agli stipendi non corrisposti da mesi se non da anni e all’incertezza sulla Cassa Integrazione, ad aggravare le cose ci sono le lettere di licenziamento che sarebbero partite ieri per 29 dipendenti Ergon.

I quattro sono: Rosa Biancamano, 55 anni, Rachele Ferricelli, 56 anni e Carmine Lapadula, 52 anni, tutti di Sala Consilina, e Angelo Giallorenzo, 55 anni, di San Rufo. A dare manforte agli operai sulla torretta, anche i loro colleghi che questa mattina hanno affollato l’area antistante alla sede Ergon

A monitorare con attenzione la situazione, sono presenti i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina e della Stazione di Polla, nonché i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina. In particolare, il responsabile dei Caschi Rossi Luigi Morello è salito questa mattina sulla torretta per sincerarsi delle condizioni fisiche dei 4 operai, che restano irremovibili e si rifiutano per il momento di interrompere la loro protesta. Le loro condizioni appaiono al momento buone.

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