LAGARDE: “NON SIAMO IN CRISI, MA LA RIPRESA E’ LENTA E I RISCHI SONO IN AUMENTO” Il numero uno del Fondo monetario internazionale è intervenuta alla Goethe University a Francoforte

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christine lagarde

Anche se l’economia va avanti e lo spauracchio della crisi non è imminente, la ripresa resta “troppo lenta e i rischi sono in aumento”. E’ quanto ha dichiarato il direttore generale del Fmi – il Fondo monetario internazionale -, Chrstine Lagarde, durante il suo intervento alla Goethe University a Francoforte. ”L’economia globale si è indebolita ulteriormente. I rischi al ribasso restano, e alcuni sono aumentati. Ma voglio essere chiara: siamo allerta, non siamo in una posizione d’allarme – ha aggiunto la Lagarde -. I rischi economici accentuano i rischi sociali e politici”.

”In molte economie avanzate la ripresa è più moderata di quanto anticipato. Negli Stati Uniti la ripresa è piatta in parte per il dollaro forte; nell’area euro i bassi investimenti, l’elevata disoccupazione e i bilanci deboli pesano sulla ripresa; in Giappone la crescita e l’inflazione sono più deboli del previsto”, ha spiegato ancora la numero uno del Fmi, sottolineando che ”la priorità è assicurare la crescita e gettare le fondamenta per un crescita più forte ed equa nel medio termine”.

Inoltre la Lagarde ha espresso la propria soddisfazione per le ultime mosse di Mario Draghi, ma ha messo in guardia che crede che la politica monetaria da sola possa essere “l’alfa e l’omega della ripresa”. Infatti per il direttore generale del Fondo monetario internazionale, sarebbe più efficace “con un maggiore appoggio a livello strutturale e di bilancio” e se fosse accompagnata da canali di trasmissione efficaci”. Nell’area euro ”gli investimenti bassi, l’elevata disoccupazione e i deboli bilanci pesano sulla crescita”, ha affermato ancora la Lagarde, sottolineando che nell’eurozona servirebbero politiche di formazione in grado di aiutare i cittadini a trovare lavoro, soprattutto i giovani”.

Christine Lagarde, inoltre, all’interno del suo intervento ha toccato altri temi “scottanti”come la situazione della Grecia. A tal proposito la numero uno del Fmi ha dichiarato di voler trattare con il governo ellenico “in buona fede”, nonostante le recenti tensioni sul programma di salvataggio di Atene, dopo le intercettazioni riportate da Wikileaks. Altro tema di “vitale” importanza è la situazione della Gran Bretagna. L’incertezza del Paese se rimanere o uscire dall’unione europea ha avuto un peso sull’economia di tutti i Paesi membri. La Lagarde, in un’intervista a Bllomberg television ha espresso la sua preoccupazione riguardo al settore finanziario e per l’importanza che Londra ha per lo stesso settore.

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