CALCIOSCOMMESSE, I PM CHIEDONO SEI MESI PER CONTE Il giudice di Cremona chiede una "condanna esemplare"

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La Procura di Cremona ha chiesto 6 mesi, con la sospensione condizionale della pena, per il ct della nazionale Antonio Conte, imputato nell’inchiesta sul calcio scommesse. La richiesta è arrivata nel corso del processo che si sta celebrando con rito abbreviato per gli imputati del calcioscommesse che hanno optato per il rito alternativo. Per la durata della pena, il pm è partito da 8 mesi ed è sceso a 6 considerando lo sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato. Tuttavia, la richiesta del giudice arriva all’indomani della firma del contratto triennale da 20 milioni di euro stipulato dal tecnico con il Chelsea. Conte vuole uscire dal processo il più velocemente possibile, anche in vista dell’Europeo di giugno. La sentenza dovrebbe arrivare a metà maggio.

Non sono rimasti sorpresi i legali del c.t. della Nazionale, che si preparano a confutare la ricostruzione dell’accusa. “Viene contestata una condotta omissiva, ovvero un obbligo da parte dell’allenatore di impedire l’evento – ha spiegato l’avvocato Leonardo Cammarata – mentre prima era contestato un comportamento attivo. Siamo pronti a confutare questo in fatto e in diritto – ha aggiunto – e siamo fiduciosi delle nostre argomentazioni”.

Ma l’ex bianconero non è il solo: il pm Di Martino ha anche chiesto 4 mesi di reclusione, con la sospensione della pena, per il vice di Conte, Angelo Alessio, imputato per frode sportiva in relazione all’incontro AlbinoLeffe-Siena del maggio 29 maggio 2011. Chiesti poi 2 mesi e 20 giorni di reclusione per Guido Marilungo, imputato nell’inchiesta sul calcioscommesse per alcuni fatti di quando giocava nell’Atalanta; stessa richiesta è stata sollecitata per Roberto Previtali, ex Albinoleffe. Inoltre, il giudice ha chiesto un anno per Ermanno Pieroni, ex direttore sportivo dell’Ancona, mentre per Daniele Quadrini ha fatto richiesta di proscioglimento.

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