APPALTI E TANGENTI IN SARDEGNA: ARRESTATE 17 PERSONE Tra le 95 persone indagate, anche due consiglieri di Forza Italia, funzionari Anas, imprenditori e professionisti

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Scoperto un vasto giro di appalti truccati in Sardegna. Si tratta del secondo capitolo dell’inchiesta della procura di Oristano che, nell’aprile del 2015, aveva portato in carcere 21 persone coinvolte nella cupola che gestiva gli appalti truccati. Carabinieri e finanzieri hanno iniziato una vasta operazione che ha portato oggi all’alba all’arresto di 17 persone (delle quali 3 in carcere; tutti gli altri ai domiciliari) e a 95 persone indagate, tra cui due consiglieri di Forza Italia, funzionari Anas, imprenditori e professionisti. Nel mirino delle forze dell’ordine, gli appalti per la statale del Nord Sardegna (un lotto da 70 milioni e un altro da 57) e due porti turistici in Ogliastra: 16 milioni per quello di Tertenia e 11 per quello di Tortolì.

Benché carabinieri e Finanza avessero già scoperto il sistema e seguissero da tempo le mosse della grande organizzazione, la svolta è stata data dall’inattesa confessione degli imprenditori romani che avevano vinto gli appalti per la Olbia-Sassari e che avevano dovuto pagare 300mila euro di tangenti a testa. “Nell’inchiesta ci sono anche numerosissimi appalti minori per incarichi di progettazione di opere pubbliche e consulenze di varia natura – spiega il capitano dei carabinieri Andrea Di Nocera – Per poter attuare questo sistema si è rivelato indispensabile l’intervento del politico o del funzionario pubblico compiacente che, di volta in volta, si è adoperato nel far nominare quei commissari di gara malleabili per poter conseguentemente assegnare, a imprese o soggetti amici selezionati dal professionista a capo del sodalizio criminoso, lavori per milioni di euro”.

“Le confessioni – ha dichiarato il comandante della Finanza di Oristano, Antonello Reni sono riscontrate dalle perquisizioni e dalle ispezioni di apparati informatici che ci hanno permesso di recuperare la documentazione che dimostra il passaggio di denaro a favore di politici, funzionari e ai loro prestanome. Per un lotto della Olbia-Sassari è stato rinvenuto un elenco dei destinatari delle somme ricavate dalle tangenti pagate dagli appaltatori romani, nel quale figurano quali destinatari la sorella e la fidanzata di due politici regionali. Questa interposizione fittizia di persone estranee avrebbe permesso di dissimulare le tangenti sotto incarichi professionali apparentemente leciti, permettendo nel contempo ai politici coinvolti di ricevere una retribuzione illecita di 150.000 euro ciascuno”. Sul nome degli arrestati, per il momento, la Procura di Oristano ha imposto il silenzio.

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