IRAQ, ONDATA DI ATTENTATI KAMIKAZE: COLPITI CIVILI E MILITARI L'attentato peggiore, per numero di morti, è quello avvenuto al-Baghdadi, dove 26 militari hanno perso la vita

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Un’ondata di attentati kamikaze sta sconvolgendo in queste ore l’Iraq, provocando finora 62 morti e più di 80 feriti. Secondo quanto riportato dalla tv panaraba al-Jazeera, gli attacchi sono stati tutti rivendicati dall’Isis e hanno preso di mira sia la popolazione civile, sia le postazioni militari presenti sul territorio.

L’attentato peggiore, per numero di morti, è quello avvenuto al-Baghdadi, nella zona occidentale della provincia di al-Anbar: più di 26 militari hanno perso la vita a causa di un’autobomba esplosa vicino alla base aerea di Ain Al Asad.

Anche la città di Falluja è stata presa di mira dagli uomini del Califfato: un attentatore suicida si è fatto esplodere vicino al ponte di al-Muthana, che collega la capitale alle città del nord dell’Iraq come Samarra e Tikrit, provocando la morte di 13 persone. Stessa sorte per Nassiriya, dove almeno 5 civili sono stati uccisi e 23 sono stati feriti in seguito all’esplosione di una bomba in un ristorante della città di Tel Al-Laham.

Nel centro di Bassora, poi, almeno 5 civili hanno perso la vita e 11 sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di un’auto parcheggiata in prossimità di un incrocio. Infine 2 civili sono stati uccisi e 7 sono rimasti feriti dopo che due colpi di mortaio hanno colpito la zona residenziale del quartiere di al-Nassar nella cittadina di Abu Ghraib a ovest di Baghdad.

Questi attentati avvengono mentre  le forze della sicurezza irachene stanno cercando di riconquistare la provincia di al-Anbar, nell’Iraq occidentale, e la città di Mosul nel nord del Paese, territori che dal 2014 sono sotto il controllo del Califfato.

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