SEL CHIUDE A GIACHETTI: “COMODO FARE APPELLI QUANDO I SONDAGGI VANNO MALE” No del partito di Vendola a un apparentamento con il Pd. De Petris e Cervellini: "Chi vuole bene a Roma si confronti sui programmi"

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Sel sbatte la porta in faccia a Roberto Giachetti. L’appello all’unità del centrosinistra, arrivata dal candidato del Pd al Campidoglio, secondo i senatori Loredana De Petris e Massimo Cervellini, è “molto comodo ma di scarsa utilità”, specie quando i “sondaggi indicano una difficoltà”.

Se il Pd avesse avuto davvero a cuore il bene di Roma, sostengono gli esponenti del partito di Vendola, “avrebbe fatto un passo indietro per mettersi al servizio di un progetto civico serio e ambizioso, di svolta e discontinuità, come ad esempio proponeva Walter Tocci. Sarebbe stato necessario confrontarsi non solo con le forze politiche, come Sel, con le quali si era consumata a Roma la rottura del centrosinistra, ordinata direttamente dal segretario del Pd, ma anche con tutte forze sociali, con le associazioni e le reti civiche delle Capitale”.

Ciò, hanno aggiunto, “sarebbe stato tanto più imprescindibile dopo la rottura democratica verificatasi con il licenziamento di Marino. Si sarebbe dovuto mettere a punto un progetto concreto e di svolta per Roma, del quale invece non c’è al momento traccia nella campagna elettorale di Giachetti”. Insomma “chi vuole davvero il bene di Roma deve confrontarsi con noi sul piano dei programmi concreti nel corso della campagna elettorale, certo non su quello vacuo ed estenuante delle alleanze e di un’unità minata alle radici dalle scelte del Pd molti mesi fa”.

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