NETANYAHU INVITA ABU MAZEN A GERUSALEMME: “LA MIA PORTA E’ APERTA” Il premier israeliano: "Sono disponibile con chi vuole la pace". Scontri in Cisgiordania dopo la demolizione dei tre abitazioni

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Benjamin Netanyahu ha invitato il presidente palestinese, Abu Mazen, affinché lo vada a trovare a Gerusalemme. “La settimana scorsa – ha detto il premier israeliano al ministro degli esteri ceco Lubomir Zaoralek – il presidente Abu Mazen ha detto alla televisione israeliana che se io lo invitassi, lui verrebbe. Ecco, lo invito. Mi sono liberato da tutti gli impegni questa settimana, sarò qui tutti i giorni. La mia porta resta aperta per chi vuole la pace con Israele”. Netanyahu ha aggiunto che sulla sua agenda il primo punto è “la fine della incitazione alla violenza” contro gli israeliani. Anche il Capo dello stato Reuven Rivlin ha detto oggi di essere pronto a ricevere Abu Mazen.

Intanto, però, proseguono le tensioni in Cisgiordania. L’esercito israeliano ha demolito a Qabatiya le abitazioni di tre palestinesi responsabili di aver ucciso, due mesi fa, un soldato israeliano e di averne feriti altri due alla Porta di Damasco, nella città vecchia di Gerusalemme. Gli assalitori – Ahmad Zakarneh, Ahmad Abul Rub e Mohammed Kamil – furono a loro volta uccisi sul posto dalla reazione delle forze israeliane. Secondo la stampa palestinese, più di 60 veicoli dell’esercito sono penetrati alle prime luci dell’alba a Qabatiya per effettuare le demolizioni delle abitazioni, terminate le quali sono divampati violenti disordini.

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