GIAPPONE, COLTIVATA IN LABORATORIO LA PRIMA PELLE ARTIFICIALE Trapiantata con successo nei topi, in poco tempo il nuovo tessuto si è integrato nell'organismo senza rigetto

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E’ un importante passo in avanti della scienza medica. Per la prima volta è stata ricostruita in laboratorio la pelle artificiale completa, con tanto di follicoli piliferi e ghiandole sebacee. Trapiantata con successo nei topi, in poco tempo il nuovo tessuto si è integrato nell’organismo ricostruendo le connessioni con le fibre nervose e muscolari vicine. Il risultato, descritto sulla rivista Science Advances, è frutto dei ricercatori dell’istituto giapponese Riken Center for Developmental Biology guidati dal professore Takashi Tsuji. “Siamo riusciti a fare crescere la pelle e a farle svolgere le sue normali funzioni”, ha detto Tsuji e ora, secondo il ricercatore, si fa sempre più vicino il sogno di ricreare in laboratorio gli organi da trapiantare.

Per raggiungere l’obiettivo prefisso, gli scienziati dell’antico istituto, fondato nel 1917 e finanziato con donazioni imperiali allo scopo di contribuire allo sviluppo dell’industria giapponese, hanno prelevato cellule adulte della pelle dalle gengive dei topi e le hanno immerse in un cocktail di geni e fattori di crescita per farle tornare indietro nello sviluppo. In tal modo i ricercatori hanno ottenuto le Ips – cellule staminali pluripotenti indotte – che sono state fatte moltiplicare e sviluppare nei diversi tipi di cellule adulte che costituiscono la pelle, da quelle dello strato più esterno ai follicoli piliferi e alla ghiandole sebacee. Il tessuto così ottenuto è infine stato trapiantato nei topi ed ha formato connessioni normali con i nervi e i tessuti muscolari sottostanti. I brillanti risultati dello staff del Riken aprono la strada ai trapianti di pelle e offrono un’alternativa alla sperimentazione sugli animali.

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