BIRMANIA, AUNG SAN SUU KYI RINUNCIA AL MINISTERO: “SARO’ PORTAVOCE DEL PRESIDENTE” Per lei è stato creato un nuovo ruolo, quello di "consigliera speciale di Stato"

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aung san suu kyi

Aung San Suu Kyi, leade della Lega Nazionale per la democrazia, ha deciso di rinunciare a due dei ministeri che le erano stati assegnati dal nuovo presidente della Birmania, Htin Kyaw, per ricoprire la carica di portavoce del Capo dello Stato. A dare l’annuncio del nuovo incarico che ricoprirà il premio Nobel per la pace è un portavoce del suo partito.

Già prima delle storiche elezioni nel Paese, la San Suu Kyi aveva palesato la sua intenzione di assumere un ruolo al di sopra di quello del presidente, Htin Kyaw, che è un uomo vicino alla leader della Lega nazionale per la democrazia.

La costituzione birmana, voluta dall’ex giunta militare, le impedisce di diventare in prima persona capo dello stato, perché vieta a chiunque abbia congiunti di nazionalità estera di assumere la guida del paese. Aung San Suu Kyi ha due figli britannici.

La settimana scorsa la leader aveva assunto la guida di un superministero (Affari esteri, Educazione, Energia, Relazioni col presidente), Ma oggi Win Htein, portavoce della Lnd, ha chiarito che la figlia del fondatore della Birmania indipendente rinuncia ai ministeri e sarà “portavoce del presidente”: Non è stato spiegato come intende assicurare questa funzione, oltre a quella di consigliera speciale di stato. Quest’ultimo titolo è stato creato ad hoc per garantirle l’accesso al Parlamento, dal quale si è dovuta dimettere per entrare nel governo.

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