MIGRANTI, SCHULZ:”VOLER VENIRE IN EUROPA NON È UN CRIMINE” Il presidente del Parlamento europeo ha parlato alla conferenza sull'asilo e la migrazione a Berlino

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“L’Europa è un continente di immigrazione, serve un sistema d’immigrazione legale, attraverso il quale chi vuole venire a lavorare legalmente in Europa possa farlo”. Sono chiare le parole del presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, il quale ha partecipato alla conferenza sull’asilo e la migrazione in Europa, tenutasi a Berlino.

“Voler venire in Europa non è un atto di criminalità”, ha precisato Schulz, sottolineando la necessità di una politica dell’asilo europea, non nazionale, che permetta fra l’altro una “distribuzione equa” dei rifugiati fra gli stati membri.

“Rivolgo un appello ai vostri governi – ha aggiunto Schulz- . Mettano i soldi promessi davvero a disposizione, in modo che il futuro dei siriani possa venir garantito”. Secondo il presidente del Parlamento europeo, affrontare la crisi dei profughi è un obbligo dell’Europa intera, un problema che non si può risolvere se si seguono esclusivamente “gli egoismi nazionali”.

A proposito dell’accordo con Ankara, Schulz ha ribadito: “senza la Turchia una soluzione non è possibile, ma questo non significa che siamo disposti a vendere i nostri valori e fare sconti”. “La gente continuerà ad arrivare fino a quando non saranno rimosse le cause dell’esodo”. Le parole del presidente del Parlamento Ue arrivano, tra l’altro, a poche ore dalla prima operazione di rinvio in Turchia di migranti entrati irregolarmente in Grecia, una conseguenza dell’accordo tra Unione Europea e Ankara stipulato lo scorso 18 marzo.

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