NIGERIA: L’ESERCITO ARRESTA IL CAPO DI ANSARU Al-Barnawi era inserito dal 2012 nella "lista nera" dei terroristi creata dagli Stati Uniti

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Khalid al-Barnawi, capo del gruppo jihadista Ansaru– legato ad al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) e in dissenso con Boko Haram – sarebbe stato arrestato lo scorso 31 marzo, durante un raid a Lokoja, nello stato di Kogi. A dare l’annuncio dell’arresto, il portavoce dell’esercito nigeriano, Rabe Abubakar: “gli agenti della sicurezza hanno fatto un passo in avanti nel combattere contro il terrorismo arrestando Khalid al-Barnawi”, ha detto il portavoce.

Al-Barnawi era inserito dal 2012 nella “lista nera” dei terroristi, creata dagli Stati Uniti, ed è considerato una figura molto influente nella rete di fondamentalisti africani, avendo numerosi contatti con altri gruppi del Medio Oriente.

Fondata nel gennaio del 2012 dopo la scissione da Boko Haram, Ansaru è attiva soprattutto nello Stato centrale di Kano e agisce in coordinamento con l’Aqmi, che fa base nel nord del Mali. Gli uomini di Ansaru sono ritenuti responsabili per la morte di numerosi occidentali, quasi tutti lavoratori per imprese di costruzione, tra i quali figurano anche due cittadini italiani.

Nel 2011, infatti, il gruppo integralista  rapì e uccise  Franco Lamolinara, ingegnere italiano di 48 anni che lavorava nella costruzione di un edificio della Banca centrale a Birnin Kebbi, capitale dello Stato di Kebbi. Nel 2013, gli uomini di Ansaru sequestrarono e uccisero Silvano Trevisan, anche lui ingegnere, rapito insieme ad altre 6 persone, tutte decedute.

 

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