ACCORDI UE-TURCHIA: INIZIATI I PRIMI RINVII DI MIGRANTI DALLA GRECIA L'intesa prevede il rinvio in Turchia dei migranti arrivati irregolarmente in Grecia

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È partita alle prime ore dell’alba la prima operazione di rinvio dei migranti, una soluzione prevista dagli accordi firmati tra l’Unione Europea e la Turchia lo scorso 18 marzo. Circa 202 profughi sono stati scortati su due piccoli traghetti dagli agenti della agenzia europea di protezione delle frontiere, lasciando le isole greche di Lesbo e Chios alla volta di Dikili. Nonostante le pesanti misure di sicurezza, un portavoce di Frontex – l’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne – ha dichiarato che “la procedura è stata molto calma, tutto è stato ordinato”.

Poche ore prima, però, la polizia antisommossa si è scontrata con residenti dell’isola di Chios, che hanno protestato contro le deportazioni: “questo è il primo giorno di tempi molto duri per i diritti dei rifugiati- ha affermato Giorgos Kosmopoulos di Amnesty International, che aveva già denunciato l’emergenza scaturita dagli accordi – . Nonostante le gravi lacune legali e la mancanza di un’adeguata protezione in Turchia, l’Ue sta andando avanti in un accordo pericoloso”.

L’intesa raggiunta tra l’Ue e Ankara prevede che tutti i migranti e i rifugiati, siriani compresi, che entrano irregolarmente in Grecia siano immediatamente rispediti in Turchia. In cambio, sempre secondo gli accordi, l’Ue ospiterà migliaia di rifugiati siriani provenienti direttamente dal suolo turco e fornirà ad Ankara 6 miliardi di aiuti. Inoltre, l’Europa si impegna ad accelerare l’eliminazione del visto per i viaggiatori turchi e a favorire progressi nei negoziati per l’adesione della Turchia all’Unione.

 

 

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