LIBIA, RESPINTO ATTACCO DELL’ISIS AI POZZI PETROLIFERI DELLA CIRENAICA Negli scontri tra miliziani e guardie armate sono morte 5 persone

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L’Isis fallisce la conquista dei redditizi pozzi petroliferi libici. Ieri, le guardie armate hanno respinto un attacco dei miliziani ai campi petroliferi, a pochi chilometri dalla città costiera di Marada, in Cirenaica, regione della Libia orientale. Negli scontri, cinque uomini sono morti e altri sette sono rimasti feriti, secondo quanto riferito al sito “Al Wasat” da una fonte militare degli squadroni di Marada. La notizia è stata poi confermata dal presidente del Consiglio municipale di Marada, Al Amin Al-Amin.

Gli scontri sono avvenuti a Qaret Gohanam, 50 chilometri a ovest dell’abitato di Marada, per respingere un attacco contro il campo 47 di Al Bayda ed un campo della compagnia libica Al Haraouj. All’operazione hanno partecipato formazioni di armati che proteggono i campi petroliferi e gruppi di popolazione armata. Gli elementi dell’Isis sarebbero arrivati da Nofaliya, a est di Sirte, roccaforte del Daesh in Libia. Al-Amin ha aggiunto di essere in contatto con il Consiglio presidenziale, lo stesso che ha nominato il governo d’intesa nazionale sostenuto da organismi internazionali insediatosi mercoledì nella base navale di Abu Sittah, a Tripoli.

La situazione politica in Libia resta a dir poco complessa. Dopo la fine del regime di Maummar Gheddafi nel 2011, la nazione è precipitata nel caos subendo la frammentazione del suo territorio in più parti, con diverse fazioni impegnate a contendersi la Tripolitania, la Cirenaica e il Fezzan. Oltre all’esecutivo riconosciuto dall’ONU, sono ora presenti altri due governi rivali con sedi a Tripoli e a Tobruk, che di fatto governano rispettivamente le parti est e ovest del paese. Le zone costiere vicino ai pozzi petroliferi sono però in mano all’Isis, che ha stabilito a Sirte il suo quartier generale. Il numero dei miliziani del Daesh presenti sul territorio libico varia dalle 3mila alle 10mila unità e gran parte di essi provengono dalla Siria.

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