FORUM MED A TRENTO: “INVESTIRE SUI GIOVANI PER LO SVILUPPO” Nell'ambito del progetto per “Una nuova Classe dirigente per la Sponda Sud del Mediterraneo”

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Investire sui giovani per lo sviluppo dell’area mediterranea. È quanto emerso dal forum “Sponda Sud. Nuove prospettive per il Mediterraneo”, promosso a Trento dall’associazione Rondine Cittadella della Pace, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento. La conferenza ha costituito l’evento finale del progetto “Una nuova Classe dirigente per la Sponda Sud del Mediterraneo”, articolato in programmi formativi residenziali realizzati a partire dal 2012, che trae origine dalle riflessioni sulle cosiddette Primavere Arabe, quando i popoli del Sud del Mediterraneo, attraverso movimenti, manifestazioni e richieste di partecipazione politica, hanno evidenziato la necessità di costruire un nuovo futuro fondato sulla pace, la democrazia e il rispetto dei diritti umani.Il progetto triennale è promosso da Rondine in collaborazione con il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento.

L’evento è stato focalizzato sulla cooperazione mediterranea e sulle prospettive politiche di un Mare Nostrum più unito e collegato anche di fronte alle attuali sfide legate alla sicurezza, le migrazioni e la stabilità politica dell’area. Senza dimenticare che, per le nuove generazioni della Sponda Sud, temi come le opportunità di studio, la mobilità professionale, i diritti civili, sono più interconnessi e fluidi che in passato.
“Rondine ha creato un capitale universale, preparando questi ragazzi a una cultura nuova, fornendo strumenti pratici che li aiuteranno a diventare la classe dirigente del loro Paesi”. Con queste parole ha esordito Daniele Pancheri, Consigliere politico, segretariato generale dell’Organizazzione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (Osce). “Anche noi – ha affermato – lavoriamo per il dialogo e condividiamo questa visione. Non solo guardando alla diplomazia e alla politica, ma anche sul piano concreto, su due linee: sulla cooperazione euro-mediterranea e sui giovani”.

Pasquale Ferrara, del ministero degli Affari esteri, ha sottolineato l’importanza della Track two Diplomacy, ovvero, la diplomazia cosiddetta “di secondo binario”, chiamata anche “parallela”, non ufficiale, culturale e locale. “La diplomazia – ha sottolineato – deve rivedere le proprie visioni e deve svolgere un’azione di facilitatore e in certe situazioni di crisi, il secondo binario è l’unico possibile e soprattutto è necessario tenere presenti i giovani”.

Tra gli interventi, anche quello di Pier Ferdinando Casini, presidente Commissione Affari esteri del Senato – che ha puntato il dito contro le trappole della politica: “I nemici sono due: oltre al terrorismo ci sono i nazismi e il populismo che agisce su persone legittimamente spaventate, che noi dobbiamo cercare di capire” – e del presidente di Rondine, Franco Vaccari, che ha presentato il volume “Voci dalle Sponde del Mediterraneo. Dialogo tra società”, coi principali contributi delle varie conferenze internazionali svoltesi durante gli anni del progetto.

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