SIRIA, TROVATI A PALMIRA 42 CORPI IN UNA FOSSA COMUNE Tra i cadaveri anche donne e bambini. Il direttore dell'Osservatorio siriano sui diritti umani: “L'Isis ha giustiziato almeno 280 persone”

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L’esercito siriano ha rinvenuto a Palmira una fossa comune con 42 corpi di persone uccise dai miliziani del Califfato. Anche donne e tre bambini, tra i 24 civili trovati morti. Lo si apprende da fonti militari, che hanno dichiarato ai media che la scoperta sarebbe stata fatta venerdì mattina. Gli altri 18 soldati erano soldati. Le vittime sono state “decapitate o fucilate” dai jihadisti dell’Isis, che hanno occupato la città per dieci mesi. Sempre secondo la fonte siriana, le vittime militari sono “soldati e miliziani filo-governative, nonché membri delle loro famiglie”. Le loro spoglie “sono state trasferite all’ospedale militare di Homs” e “alcune sono già state identificate”.

Palmira – uno dei principali siti archeologici del mondo, con la sua antica cittadella greco-romana, Patrimonio mondiale dell’Unesco in Siria – era stata occupata dai miliziani dello Stato Islamico nel maggio del 2015. L’esercito siriano, appoggiato dai combattenti filo-Assad e dall’aviazione russa, aveva ripreso il controllo della città il 27 marzo scorso, al termine di un’offensiva durata 20 giorni contro le forze jihadiste rimaste in campo. Secondo il direttore dell’Osservatorio siriano sui diritti umani, Rami Abdel Rahman, “l’Isis ha giustiziato almeno 280 persone durante la sua occupazione”.

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