“TRUE LIES” ALL’ITALIANA, CONDANNATI DUE FALSI 007

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Si spacciano per 007 e truffano una donna, riducendola in schiavitù. È quanto avvenuto a Firenze, dove una coppia di coniugi, dopo aver circuito una 40enne disoccupata di Parma, le hanno fatto credere di poter ottenere lauti guadagni collaborando con loro, rivelandogli di essere agenti dei servizi segreti. Tutto falso, naturalmente; i due mariuoli non operano per alcuna organizzazione di Intelligence, italiana o straniera.

La Corte di assise e di appello di Firenze – ribaltando la sentenza di primo grado, che aveva dato pene lievi – ha condannando i due “007 de no’antri” a pene pesanti: 13 anni e 8 mesi di carcere al marito e 6 anni alla moglie. I reati contestati sono stati: sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, minacce, lesioni, estorsione, riduzione in schiavitù.

Nel 2008, racconta l’accusa, per un intero mese, la quarantenne disoccupata venne segregata nella cantina dei due finti 007, in un comune della Piana di Firenze, dove subì un rapporto sessuale non consenziente da parte dell’uomo. Trenta giorni da incubo, per la malcapitata credulona, che si era fidata della coppia “segreta”, la quale, con poca fantasia, si faceva chiamare in codice “James” e “Jane”. Una trama che neppure la fervida fantasia del compianto Ian Fleming avrebbe potuto inventare.

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