INDIA, CROLLO DEL CAVALCAVIA A KOLKATA: 5 ARRESTI Secondo la tv XNews, decine di persone sono state estratte ancora vive grazie anche a rilevatori termici che hanno facilitato la localizzazione dei corpi intrappolati

638
cavalcavia

Sono cinque le persone che la polizia indiana ha arrestato in relazione al crollo del cavalcavia di Kolkata che ha causato la morte di 24 persone. I cinque sono tutti dipendenti della società che stava costruendo il cavalcavia. Oltre ai corpi estratti da sotto le macerie, si teme che un centinaio di persone siano intrappolate nella massiccia struttura di cemento armato.

In un primo momento la polizia aveva accusato la ditta Ivrcl di Bangalore di “negligenza”, ma oggi è stato applicato l’articolo 302 del Codice penale indiano relativo all’omicidio. In un comunicato emesso oggi, un responsabile dell’azienda sostiene che il cedimento della sopraelevata è un “incidente” e che non ci sono colpe da parte sua. L’opera doveva essere terminata cinque anni fa, ma ha incontrato diversi ostacoli. Un responsabile ha detto che “a causa del traffico, gli operai lavoravano soltanto sei ore al giorno”. Intanto i soccorritori, assistiti dall’esercito, continuano senza sosta le ricerche, ma ci sono poche speranze di trovare ancora qualcuno vivo.

Secondo la tv XNews, decine di persone sono state estratte ancora vive grazie anche a rilevatori termici che hanno facilitato la localizzazione dei corpi intrappolati. Il direttore generale della Forza nazionale di risposta alle catastrofi (Ndrf), O.P. Singh, ha dichiarato stamani che “i soccorsi sono ormai giunti alla fase finale” e che “la possibilità di trovare ancora dei superstiti sotto il cemento armato e l’acciaio è molto remota”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS