RIFORMA DEL LAVORO, LA FRANCIA SI FERMA: SCIOPERI E PROTESTE IN TUTTO IL PAESE Secondo i sindacati 1,2 milioni di persone sono scese in piazza per manifestare contro il Jobs Act d'Oltralpe

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Un’intero Stato bloccato dagli scioperi e dalle proteste contro la riforma del codice del lavoro del ministro Myriam el Khomri, sulla quale tra l’altro il governo ha già fatto ampie concessioni ai sindacati. Così la Francia si è trovata improvvisamente bloccata, con code che hanno raggiunto anche i 650 chilometri. Ugualmente complicata la situazione per quel che riguarda la Rer, la metropolitana regionale, dove in media hanno circolato un treno su due.

Studenti e lavoratori sono tornati a protestare per la terza volta in un mese contro il “Jobs Act all’italiana”, che non convince i cittadini d’Oltralpe. Le manifestazioni contro l’esecutivo francese, hanno messo in crisi anche il presidente della Repubblica Francois Hollande, che a un anno dalle elezioni vede crollare la sua popolarità, mentre cerca di far approvare quella che è considerata una delle più ambiziose e controverse riforme del Paese d’Oltralpe.

Le manifestazioni che si sono svolte giovedì, già ribattezzato il “giovedì nero della Francia”, hanno visto 1,2 milioni di persone scendere in piazza in tutto il Paese, più del doppio rispetto a quelle di tre settimane fa. E’ quanto annunciano i sindacati Cgt e Force Ouvrière in una nota. La polizia, secondo un calcolo “non esaustivo” dell’agenzia France Presse citato da diversi media, calcolerebbe invece circa 270 mila manifestanti.

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