ILVA: CONCESSI I DOMICILIARI ALL’EX VICEPRESIDENTE FABIO RIVA L'imprenditore milanese era in carcere dallo scorso giugno. Deve rispondere di associazione per delinquere

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fabio riva

Il tribunale del Riesame di Taranto ha concesso gli arresti all’ex vicepresidente dell’Ilva e di Riva Fiere Fabio Riva, in carcere dallo scorso giugno (prima a Taranto poi nel penitenziario Opera di Milano) nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente svenduto”.

L’industriale milanese è accusato di associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari, alla omissione dolosa di cautele suoi luoghi di lavoro, alla corruzione, al falso e all’abuso d’ufficio. La difesa ha sostenuto che, essendo mutato il quadro di riferimento della gestione Ilva (da tre anni guidata da commissari di governo), non sussistono esigenze di natura cautelare quanto meno rispetto al pericolo di recidiva.

Fabio Riva (tra i 47 rinviati a giudizio) è stato recentemente sottoposto ad intervento chirurgico e deve fare periodicamente trattamenti terapeutici. L’ex vicepresidente di Riva Fire si consegnò ai finanzieri il 4 giugno 2015 dopo due anni e mezzo di latitanza.

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