MOSCA IN CAMPO PER RICOSTRUIRE PALMIRA, MA L’UNESCO FRENA GLI ENTUSIASMI La Russia è pronta a inviare un team di esperti e restauratori nel sito archeologico. Scettica l'agenzia Onu: "Illusorio"

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Mosca è pronta ad assumere un ruolo di primo piano nella ricostruzione di Palmira, antichissimo sito archeologico siriano recentemente liberato dal Daesh. La Russia ha detto il capo di stato maggiore Valery Gerasimov, citato dall’agenzia Interfax, vuole inviare presto sul posto esperti per, tra l’altro, rilevare la presenza di mine.

Ma l’operazione potrebbe rivelarsi più difficile del previsto. Secondo il membro della Commissione di esperti dell’Unesco per il patrimonio siriano Annie Sartre-Fauriat credere di poter restaurate le rovine devastate dall’Isis è quasi impossibile.

“Tutti sono entusiasti per la liberazione di Palmira, ma non possiamo dimenticare tutto ciò che è andato distrutto e la catastrofe umanitaria del Paese, rimango perplessa sulla capacità, anche con l’aiuto internazionale, di restaurare il sito”, ha spiegato l’esperta. “Quando sento dire che si ricostruirà il tempio di Bel, mi sembra un’illusione: è impossibile ricostruire qualcosa che è ridotto in polvere. Cosa si vuole ricostruire? Un nuovo tempio? Forse ci saranno altre priorità in Siria prima di restaurare delle rovine”.

 

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