UOMO ARMATO A CAPITOL HILL, MOMENTI DI TENSIONE A WASHINGTON Immediato l'intervento della polizia che ha ferito e bloccato l'assalitore. Tentata irruzione anche alla Casa Bianca

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Momenti di paura ieri a Washington per due episodi – ritenuti non collegati fra loro – che hanno fatto scattare immediatamente le adeguate misure di sicurezza e hanno paralizzato la città.

A Capitol Hill, sede del Congresso americano, un uomo ha tentato di entrare armato al Campidoglio. Secondo le prime ricostruzioni il sospetto avrebbe tentato di entrare nel complesso facendo reagire il metal detector ai controlli del Visitor Center, affollato per la presenza di molti turisti. A quel punto l’uomo avrebbe estratto una pistola e la polizia ha aperto il fuoco, ferendolo e bloccandolo. L’uomo è stato trasportato in ospedale ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Le forze dell’ordine hanno confermato che l’arrestato era già noto per aver in passato tentato di disturbare una sessione della Camera. Nell’episodio, purtroppo, è stata coinvolta anche una passante, che è stata colpita da un proiettile, ma le sue condizioni non sono gravi.

L’altro allarme è scattato alla Casa Bianca, dove era in corso un evento ospitato da Michelle e Barack Obama e con circa 25mila ospiti. Secondo quanto riportato dalla Cnn, qualcuno ha tentato di scavalcare la recinzione della residenza presidenziale e la zona è stata isolata per ragioni di sicurezza. Nel clima della festa, però, quasi nessuno si è accorto dell’emergenza e la situazione si è risolta senza troppi problemi.

“Un episodio distinto” da quello avvenuto a Capitol Hill, hanno fatto precisato dopo pochi minuti le forze dell’ordine. Quasi contemporaneamente, questa volta all’aeroporto di Miami, è stato trovato un pacco sospetto rivelatosi poi innocuo, ma che ha comportato l’evacuazione di uno dei terminale. Gli episodi dimostrano come sia altissimo lo stato di allerta negli Stati Uniti, soprattutto alla luce di quanto accaduto in Belgio la settimana scorsa.

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