BRUXELLES, CHEFFOU RILASCIATO PER MANCANZA DI PROVE Sospettato di essere il terzo uomo dell'attentato all'aeroporto di Zaventem, non si sarebbero trovate prove sufficienti

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Fayçal Cheffou, inizialmente identificato come “l’attentatore col cappello“, è stato rilasciato per mancanza di prove. Lo riferiscono i media del Belgio citando la procura locale. Sospettato di essere il terzo uomo dell’attentato all’aeroporto di Zaventem, non si sarebbero trovate prove sufficienti a confermare il suo coinvolgimento negli attacchi terroristici.

“Gli indizi che avevano portato all’arresto di Cheffou non sono stati sostenuti dalla progressione delle indagini in corso”, hanno fatto sapere dalla procura in un comunicato. L’uomo è stato liberato, ma resta per il momento incriminato per tutti i capi di accusa contestati: partecipazione ad attività terroristiche, omicidio e tentato omicidio terrorista.

Secondo quanto riportato dai media locali, la polizia belga sta infatti ancora cercando di identificare l’uomo con il cappello ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell’aeroporto di Bruxelles. Le autorità hanno quindi diffuso il video in cui appare l’uomo ed invitano chiunque abbia delle informazioni a telefonare ad un numero gratuito diffuso online anche dagli organi di informazione.

Si aggrava intanto il bilancio degli attentati: altri quattro feriti sono morti negli ospedali di Bruxelles: il totale è quindi di 35 vittime ma in ospedale ci sono ancora 96 feriti, di cui 55 in terapia intensiva.

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