IL PUGILE BLACKWELL IN COMA INDOTTO, “IL MATCH ANDAVA FERMATO” Il 25enne era sul ring per il titolo britannico dei medi. L'avversario: "L'arbitro avrebbe potuto fermare prima l'incontro"

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Lottava sul ring per vincere il titolo inglese dei pesi medi, ed ora è in ospedale. Il pugile inglese è ricoverato in coma indotto, dopo aver subito un pesante k.o. con un’emorragia cerebrale. Nick Blackwell, 25 anni, ha combattutosul ring della Wembley, un’arena di Londra per il titolo contro Chris Eubank jr. Il match è stato fermato al decimo round dopo che il medico, a bordo ring, ha consigliato all’arbitro che Blackwell non era in grado di vedere attraverso l’occhio sinistro. Il il giovane pugile è stato trasportato via in barella, per essere ricoverato in ospedale, dove è stata rilevata l’emorragia interna. “È in coma indotto, le sue condizioni sono monitorate, dobbiamo solo aspettare ciò che ci dicono i medici”, spiega alla BBC Robert Smith, il Segretario della Federboxe Inglese.

Fonti vicine al team di Blackwell riferiscono che il pugile “è in condizioni stabili e non è stato rilevato alcun nuovo gonfiore durante la notte”. Tuttavia, l’avversario di Blackwell non ha risparmiato le critiche: “Stavo colpendo da tempo il mio avversario con una serie di jabs che lo hanno fatto sanguinare; probabilmento l’arbitro avrebbe potuto fermare prima l’incontro”. Le parole di Eubank alimentano il dibattito nell’opinione pubblica: “La boxe è questa, due combattenti che si affrontano: io ho raggiunto il mio sogno, il titolo inglese, ma sono triste per quel che è successo a Blackwell”. Il caso vuole che nel 1991, Chris Eubank sr fu coinvolto in un episodio analogo: il match per il mondiale dei supermedi, Michael Watson, suo avversario, venne fermato all’11° round e subì pesanti lesioni cerebrali che lo posero in pericolo di vita. A bordo ring non c’era una copertura medica adeguata. Fu proprio a seguito di questo evento che venne cambiata la normativa a proposito dell’assistenza medica a bordo ring.

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