L’ORIGINE CRISTIANA DELLA PASQUETTA “FUORI PORTA” Il lunedì dopo Pasqua è festa civile non soltanto in Italia, ma in moltissimi Paesi del mondo

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Il lunedì di Pasquetta – chiamato anche dell’Angelo, perché ricorda l’apparizione dell’arcangelo Gabriele a Maria di Magdala e alle donne che si erano recate con lei al sepolcro per completare il rito funebre di Gesù, per annunciare che Cristo era risorto -, benché non sia una ricorrenza di precetto nel calendario liturgico cattolico, in Italia è un giorno di festa, che si trascorre insieme con parenti o amici, generalmente con una gita “fuori porta”, solitamente una scampagnata, un pic-nic sull’erba all’aperto. Per ricordare, appunto, le donne che si recano al sepolcro, un po’ fuori città, o meglio, per ricordare l’apparizione di Gesù, nello stesso giorno in cui è risorto, ai discepoli diretti ad Emmaus.

Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, al terzo giorno dalla sua passione e morte, Gesù si presentò a due discepoli che si trovavano sulla via verso Emmaus, a pochi chilometri da Gerusalemme.

Il lunedì dopo Pasqua è festa civile non soltanto in Italia, ma in moltissimi Paesi del mondo. In alcune località si festeggia perfino il martedì successivo, per esempio, a Marano di Napoli, a Nicosia (Enna), a Castrovillari (Cosenza), Pallagorio (Crotone), a Venafro (Isernia), Noicattaro (Bari), Formello (Roma). Addirittura, a Carovigno (Brindisi) si festeggia anche il sabato successivo.

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