TORINO, AD APRILE LA SECONDA EDIZIONE DEL JAZZ FESTIVAL Dal 23 aprile al 1 maggio; iniziativa sorta per celebrare la "Giornata Internazionale Unesco del Jazz” del 30 aprile

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Parte il 23 aprile prossimo il Torino Jazz Festival, evento che vedrà artisti di tutto il mondo esibirsi per le strade e nei locali del capoluogo piemontese fino al 1 maggio. Giunto alla sua seconda edizione, il festival è stato riproposto a tutti gli amanti del genere dopo il grande successo ottenuto durante l’edizione 2015. Il nuovo programma, sempre più ricco ed articolato, ricalcherà la stessa formula dell’anno precedente: concerti da mattina a notte fonda nelle piazze, nei teatri, nei locali e sul fiume, quasi tutti gratuiti.

Nel cartellone, stilato dal direttore artistico Stefano Zenni, il filo conduttore è “ Il jazz e le altre arti: teatro, danza, arti visive, cinema, fotografia, letteratura” e proverà, attraverso le note musicali, a scandagliare le mescolanze di linguaggi con nuove produzioni ed esclusive. Tantissimi gli appuntamenti del ricchissimo programma: tra i grandi concerti del main stage serale in Piazza Castello, segnaliamo la produzione originale di Roy Paci con la sua Orchestra del fuoco e la voce di Hindi Zahra, il trombettista Fabrizio Bosso con un travolgente omaggio a Duke Ellington, mentre il 25 aprile sarà dedicato per il terzo anno consecutivo al Jazz della Liberazione, giornata che culminerà con una sorprendente prima assoluta: Pulse! (Jazz and The City), un progetto di Max Casacci, Emanuele Cisi e Daniele Mana (Vaghe Stelle), in cui i suoni e i rumori della città incontrano il jazz di Flavio Boltro, Furio Di Castri, Gianluca Petrella, Enzo Zirilli con la preziosa partecipazione di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, il rapper Ensi e Enrico Rava.

Chiusura dell’edizione 2016 con la Grande Festa Jazz del 1 maggio con il gran finale con gli Incognito, pionieri dell’acid jazz. Soul, jazz e funk: con loro Piazza Castello si trasformerà in un dancefloor a cielo aperto. Altro grande evento, la sonorizzazione del film Birdman, diretto da Alejandro Iñárritu, vincitore di quattro premi Oscar e due Golden Globe, con la colonna sonora scritta e interpretata da Antonio Sánchez, considerato uno dei più importanti percussionisti viventi, che la eseguirà dal vivo durante la proiezione del film, in prima assoluta europea. Il programma del Festival – consultabile per intero nel sito ufficiale – riserverà un’attenzione particolare anche al jazz Italiano e ai giovani talenti, in particolare nella giornata UNESCO del 30 aprile, che sarà celebrata con un cartellone fittissimo, con 20 eventi dal mattino a notte fonda.

per il terzo anno consecutivo, il 30 aprile la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO celebra la “Giornata Internazionale UNESCO del Jazz”, una forma di musica nata all’inizio del 900 dall’incontro tra la cultura africana e quella europea, propagatasi inizialmente nel sud degli Stati Uniti per poi diffondersi in tutto il mondo, prendendo il meglio dalle varie nazioni e arricchendosi attraverso la fusione delle diverse culture. Oggi – ricorda l’UNESCO – è una forma d’arte internazionale che parla tante lingue: per tale motivo il jazz rappresenta un mezzo di comunicazione che trascende le differenze di razza, religione, etnia o nazionalità, formidabile strumento di dialogo interculturale, di unificazione e di coesistenza pacifica.

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