ATTENTATO A LAHORE, IL CORDOGLIO DEL PONTEFICE Il messaggio, a firma di Padre Federico Lombardi, esprime una forte condanna per l'attacco in Pakistan

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“La strage orribile di decine di innocenti nel parco di Lahore getta un’ombra di tristezza e di angoscia sulla festa di Pasqua. Ancora una volta l’odio omicida infierisce vilmente sulle persone più indifese”. E’ quanto ha dichiarato Padre Federico Lombardi, in merito all’attentato che si è verificato nella giornata di Pasqua a Lahore Lo dichiara padre Federico Lombardi, sull’attentato in Pakistan. “Insieme al Papa – che è stato informato – preghiamo per le vittime, siamo vicini ai feriti, alle famiglie colpite, al loro immenso dolore, ai membri delle minoranze cristiane ancora una volta colpite dalla violenza fanatica, all’intero popolo pachistano ferito”.

Il kamikaze si è fatto esplodere in un parco giochi di Lahore, in un momento in cui era altamente frequentato. Nella zona si trovavano soprattutto famiglie cristiane, e tra le vittime ci sono anche delle donne e dei bambini.

L’attentato è stato rivendicato dal gruppo Jamatul Ahrar – già legato al principale gruppo talebano pachistano Tehrik e Taleban Pakistan (Ttp) – è avvenuta attraverso varie telefonate del suo portavoce, Ihsanullah Ihsan, a numerosi giornalisti pachistani. Ihsan ha affermato che “l’obiettivo dell’attentatore suicida è stata la comunità cristiana nella roccaforte della Lega musulmana pachistana-Nawaz (Pml-N) al governo”.

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