PAKISTAN, ATTENTATO IN PARCO GIOCHI: 63 MORTI Il parco era pieno di cristiani che stavano festeggiando la Pasqua

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È di almeno 69 morti e 300 feriti il bilancio provvisorio dell’attentato avvenuto a Lahore, nel Pakistan centrale, in un parco pubblico gremito di persone che stavano festeggiando la Pasqua. La maggior parte dei morti e dei feriti sono, infatti, cristiani. L’esplosione, che ha mandato in frantumi le finestre degli edifici circostanti, è avvenuta nel parcheggio del parco Gulshan-e-Iqbal Park, nei pressi di un ingresso e a pochi metri dalle altalene dei bambini.

L’attentato è stato rivendicato dal gruppo Jamatul Ahrar – già legato al principale gruppo talebano pachistano Tehrik e Taleban Pakistan (Ttp) – è avvenuta attraverso varie telefonate del suo portavoce, Ihsanullah Ihsan, a numerosi giornalisti pachistani. Ihsan ha affermato che “l’obiettivo dell’attentatore suicida è stata la comunità cristiana nella roccaforte della Lega musulmana pachistana-Nawaz (Pml-N) al governo”.

L’esplosione è avvenuta in un quartiere residenziale di Lahore, proprio all’ingresso del parco, a pochi metri dalle altalene. Un alto funzionario dell’amministrazione cittadina ha detto che le operazioni di recupero dei corpi stanno proseguendo, aggiungendo che sul posto sono al lavoro anche i militari.

I feriti sono stati trasportati in ospedale con i taxi e gli autorisciò che erano parcheggiati davanti al parco, un luogo molto frequentato e popolare, scelto da centinaia di famiglie per trascorrere all’aria aperta Pasqua. Il parco, però, non era sorvegliato, né tantomeno protetto dalla polizia.

 

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