SIRIA, PALMIRA LIBERATA DAI RAID RUSSI: 100 JIHADISTI UCCISI Colpiti dall'aviazione di Mosca 158 obiettivi strategici dell'Isis

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L’esercito siriano fedele al presidente Bashar al-Assad, grazie al sostanziale aiuto delle forze aeree russe, ha riconquistato la città di Palmira, caduta nelle mani dei miliziani dello Stato islamico dal maggio 2015. Secondo il ministero della Difesa russa, nelle ultime ore oltre 200 raid dell’aviazione militare di Mosca hanno colpito il centro della città nel tentativo di eliminare le ultime sacche di resistenza, provocando almeno 100 morti tra gli uomini di al-Baghdadi e colpendo 158 obiettivi militari dell’Isis.

Nell’operazione sono stati distrutti 4 tank, 3 postazioni di artiglieria, 4 magazzini di munizioni e 5 camion. Tutte le operazioni si sono svolte nei pressi di Palmira, vicino alla cittadina di Tadmor. Fonti lealiste riferiscono inoltre dell’ingresso di miliziani filo-iraniani di Hezbollah nei quartieri nord-occidentali di Palmira, da dove si sono ritirati i jihadisti nei giorni scorsi. La tv iraniana al-Mayadeen afferma che i governativi sono riusciti a tagliare la via di rifornimento per l’Isis tra Palmira e Raqqa, considerata la capitale e roccaforte dello Stato islamico.

“Non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno, dovrà essere organizzata una missione dell’Unesco a Palmira per giudicare i danni e restaurare quanto distrutto dall’Isis” ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Gennady Gatilov, intervistato da Interfax. “La Russia è pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria, abbiamo già stabilito dei contatti con l’organizzazione delle Nazioni Unite a questo fine”. Palmira è uno dei principali siti archeologici al mondo, con numerosi templi greco-romani risalenti al I sec. d.C.

Il direttore dell’Antichità e dei Musei siriano, Maamún Abdelkarim, ha precisato che “la situazione nella parte antica è buona, perché non ci sono stati scontri al suo interno”. L’agenzia stampa Sana ha scritto che i jihadisti dell’Isis hanno però causato diversi danni al castello di Palmira prima di ritirarsi: “La scalinata che conduceva all’ingresso è stata fatta saltare in aria ed è stata completamente demolita, come molte altre parti della struttura” precisa la nota dell’agenzia siriana. Ad agosto dell’anno scorso, i miliziani avevano raso al suolo il famoso di Baal, edificato in onore del dio omonimo – assimilato al greco Zeus (o al romano Giove) – sotto il dominio partico nel I sec. d.C. Palmira è Patrimonio dell’Umanità dal 1980.

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