“FESTA DEL SACRIFICIO”, ANCHE L’ISLAM HA LA SUA “PASQUA” Per celebrare la ricorrenza, uccidono un animale adulto e sano, ovino, caprino, bovino o camelide

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Anche i musulmani festeggiano la Pasqua, con un significato diverso da quella ebraica e, soprattutto, dalla tradizione cristiana. La Pasqua Islamica, ʿīd al-aḍḥā, è la “festa del sacrificio”, chiamata anche ‘īd al-qurbān, “festa dell’offerta ad Allah”, o anche ʿīd al-naḥr, “festa dello sgozzamento”. E’ anche chiamata īd al-kabīr, “festa grande”.

La radice araba della parola aḍḥā significa l’atto del sacrificio. . La ricorrenza, infatti, ricorda le prove di fede in Dio del profeta Abramo, primo patriarca dell’Islam, che era pronto a sacrificare il figlio Isacco per obbedire alla volontà del Signore. Un angelo, però, scese dal cielo per fermare la mano di Abramo che già, impugnando il coltello, stava per uccidere il ragazzo.

Per celebrare la ricorrenza, uccidono un animale adulto e sano, ovino, caprino, bovino o camelide, recidendo la giugulare, in modo che il sangue impuro defluisca. Il rito dello sgozzamento deve essere eseguito da un uomo probo e purificato.

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