IRAQ, KAMIKAZE SI FA ESPLODERE IN UNO STADIO: 41 MORTI L'attacco rivendicato dall'Isis per colpire gli sciiti

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epa05230729 An Iraqi policeman stands guard as supporters of Shiite cleric Muqtada al-Sadr take part in a demonstration in front of the gate of green zone , central Baghdad, Iraq, 25 March 2016. Thousands of Iraqi supporters of Shiite cleric Muqtada al-Sadr have staged weekly demonstrations and sit-in to press demands for reforms, better services and an end to corruption, while the Iraqi security forces imposed tight security measures to protect the headquarter of the Iraqi government in the green zone. EPA/ALI ABBAS

Di nuovo sangue in Medio Oriente. Ieri sera un kamikaze si è fatto esplodere in uno stadio a pochi chilometri da Baghdad, capitale dell’Iraq. La deflagrazione, avvenuta mentre si svolgeva una partita di calcio locale, ha provocato la morte di almeno 41 persone e il ferimento di altre 105; alcune di queste versano in gravi condizioni, come riferito da fonti della Sicurezza e mediche giunte sul posto. L’attacco sarebbe già stato rivendicato dall’Isis, così come riportato da il Site e altri media.

La tragedia è avvenuta a Iskandariyah, città che si trova a circa 50 chilometri da Baghdad. Il kamikaze, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe concluso il suo attacco suicida dopo il triplice fischio finale. Come riferito dal capitano della polizia e riportato dall’agenzia di stampa Afp, la gara era terminata e i giocatori e i tifosi aspettavano la consegna del trofeo ai vincitori, come da programma. In quel momento, il terrorista si è fatto esplodere tra la folla provocando una strage. Il Califfato ha rivendicato l’attacco attraverso il network jihadista Amaq News affermando, in un video messaggio, di aver voluto colpire gli sciiti, che rappresentano la maggioranza dei musulmani in Iraq.

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