PASQUA ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO: I CONSIGLI AGLI ITALIANI Dalle uova di cioccolata al pranzo tradizionale: il vademecum di Adusbef e Federconsumatori per festeggiare sicuri e senza svenarsi

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colomba pasqua

La crisi sembra alle spalle ma le conseguenze sull’economia reale continuano a farsi sentire. Nelle feste questo coincide con una minore propensione al consumo che può produrre effetti negativi nei confronti di produttori e rivenditori. Adusbef e Federconsumatori hanno fornito un vademecum riservato a tutti quegli italiani che vogliono celebrare la Risurrezione di Gesù senza svenarsi, magari ritrovando il vero senso di una festività da vivere in famiglia o con le persone care. Vediamo quali sono i consigli delle due associazioni.

1 – Non bisogna lasciarsi prendere dall’entusiasmo, carte colorate e confezioni accattivanti sono studiate appositamente per attirare l’attenzione, ma non sempre sono all’altezza del prezzo e del contenuto.

2 – Nel compilare la lista dei prodotti da acquistare per il menu di Pasqua, predisponete un budget per la spesa.

3 – Non esagerate con gli acquisti. Sistematicamente, dopo ogni festività, molti prodotti finiscono nella spazzatura quasi integri.

4 – Approfittate delle offerte applicate nei diversi punti vendita: si può risparmiare oltre il 20%.

5 – Molti punti vendita incentivano gli acquisti regalando, ogni tot di euro spesi, una colomba. Programmate quindi la spesa in modo intelligente, così da poter usufruire di tali promozioni.

6 – Prediligete i prodotti a “km 0”: si tratta di prodotti (frutta, verdura, carne, uova, ecc.) del territorio, che non hanno viaggiato per giorni sui camion o nei frigoriferi. Tali prodotti, infatti, non solo sono più freschi e hanno prezzi molto vantaggiosi (costano circa il 30% in meno), ma contribuiscono positivamente anche alla riduzione delle emissioni inquinanti liberate nell’ambiente dai mezzi pesanti addetti al trasporto di tali prodotti per migliaia di chilometri.

7 – Colomba, pizza pasquale, dolci e biscotti tipici della tradizione possono tranquillamente essere confezionati in casa, risparmiando così anche oltre il 75%.

 

Per quanto riguarda le tradizionali uova di cioccolata occorre tener presente:

1 – la data di scadenza;

2 – i valori nutrizionali e gli ingredienti (se il contenuto di cacao è elevato si troverà tra i primi ingredienti della lista);

3 – una volta scartato l’uovo, non abbassate la guardia: controllate che le sorprese riportino sempre il marchio Ce, che garantisce la sicurezza dei materiali utilizzati e verificate che l’età consigliata per il gioco sia adeguata a quella dei bambini a cui è destinato.

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